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Ore 12.54.48
Giorno
04/06/07
Varese - La lettera di un agricoltore preoccupato per l'inquinamento dovuto agli aerei di Malpensa
Se piove gasolio, occorre intervenire

Riceviamo e pubblichiamo

Leggo gli articoli su "inquinamento Malpensa." "Danni alle coltivazioni a Casciago e Luvinate" apparso su Varese News di giugno con particolare attenzione.

Faccio l'agricoltore biologico a Calcinate deilPesce, vicinissimo a Casciago e Luvinate, la difesa della salute, nostra e dei consumatori, la difesa dell'ambiente e stata la nostra caratteristica costante, che piova gasolio dal cielo ci preoccupa. Non abbiamo mai considerato la nostra azienda "un'isola felice" esonerata dai mali dell'inquinamento esterno, ma abbiamo considerato l'agricoltura biologica una buona occasione per non sommare negativo a negativo, inquinamento ad inquinamento. Riteniamo che l'agricoltura biologica sia l'occasione possibile e sperimentata di produrre cibi sani e nutrienti, una forma di opposizione a quella agricoltura che in nome di grandi ed inutili produzioni ha fatto abuso di chimica causando danni alla salute e all'ambiente.

Mi sembra che negli articoli citati non ci sia sufficiente indignazione, che è il sentimento che noi proviamo, mi sembra. che quasi ci si voglia tranquillizzare: «la Asl fa rilevamenti risultati non sono preoccupanti» , peccato «ci vorranno anni» per avere risultati definitivi. Il buon senso ci dice che il gasolio incombusto rilasciato prima dell'atterraggio delle migliaia di aerei che viaggiano su Malpensa recherà certamente danni alla salute prima che i risultati delle analisi siano disponibili. D'altra parte l'ampliamento dell'aeroporto cosi come è stato fortemente voluto e attuato non può che dare queste preoccupanti conseguenze.

Ci stupisce che un sindaco attento come Marino Brovedani si sia limitato a "raccogliere voci" che hanno confermato le preoccupazioni, secondo me il sindaco come responsabile della salute dei cittadini deve direttamente e ufficialmente incaricare la Asl di prelievi e analisi e intraprendere tutte le iniziative necessarie.

Massimo Crugnola

                                              

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