Sono da poco passate le 22.00. All'inizio della quarta corsa lo
speaker annuncia un minuto di silenzio in ricordo e in onore di Mirko Marcialis, il
fantino morto domenica sera durante una corsa. Un lungo silenzio, un lungo interminabile
silenzio avvolge l'ippodromo de Le Bettole. La gente rimane immobile c'è chi guarda verso
l'inizio della dirittura, là dove è accaduto il fattaccio e chi si fa il segno della
croce e chi ancora scuote la testa come a non darsi pace. Un'atmosfera irreale, inusuale.
L'ippodromo, il luogo dove le grida e le imprecazioni, la gioia e la delusione hanno
sempre la dimensione eccessiva del gesto e delle urla, diventa muto e immobile. Poi, alla
fine, parte un lungo applauso, sentito e pieno di affetto per Mirko. A Varese non era mai accaduto, e quando se ne va un
protagonista, come un guerriero sul campo di battaglia, allora tutto diventa epico, anche
la sua commemorazione. The show must go on. Lo spettacolo continua, ma non sarà la stessa
cosa senza di lui. Nessun Marcialis, nessun parente correrà questa sera. "Fantini in
sella" annuncia lo speaker. Loro, amici e colleghi di Mirko, escono con il capo chino
e il lutto al braccio, così come gli artieri, e vanno dritti al tondino. Un segno
che porteranno fino a domenica . Parlottano con proprietari e allenatori, ma non è
sera. Anche Max Tellini, solitamente allegro e scherzoso, non riesce a nascondere la
tensione e la tristezza di questo momento. Mirko è presente sul campo e loro lo sanno.
L'anello d'erba, luogo di "battaglia" e di sogni vittoriosi, è già pieno di
ricordi. Uno striscione posto a centro pista porta la scritta "Mirko sarai sempre nei
nostri cuori", subito dopo la curva, nel punto disgraziato dove è avvenuto
l'incidente, ci sono due mazzi di fiori, e presto arriverà anche una stele per ricordare
il giovane fantino.
Rimangono gli interrogativi che non troveranno mai risposta, perché al
destino spiegazioni non se ne possono chiedere. C'è chi dice che la pista è inadatta,
che l'anello troppo piccolo di Varese costringerebbe i cavalli, nelle gare veloci, a
cercare varchi impossibili all'imbocco della dirittura finale. I mille metri a San Siro si
corrono in linea retta, qui a Varese i velocisti sarebbero invece costretti a intrupparsi.
Ma comunque non era mai successo in moltissimi anni di attività e forse la legge dei
grandi numeri vale ancora qualcosa. E poi, anche questa sera la riunione si è aperta
sulla distanza dei mille metri. Le polemiche passano e tutto rientrerà, com'è nelle cose
della vita. Sarà però ben difficile, per gli affezionati de Le Bettole e per tutti
coloro che anche per una sola volta hanno visto correre Mirko, dimenticare quel lungo e
interminabile silenzio.
La salma di Mirko Marcialis lascerà domani mattina alle 11
e 30 l'obitorio di Varese. Verrà trasportata a Milano, dove risiede la famiglia, e qui vi
rimarrà per altre ventiquattrore. I funerali sono previsti per venerdì.
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