Anche se Linear,
la cometa , non si vedrà ad occhio nudo, per l'occasione l'Osservatorio di Campo dei
Fiori mette a disposizione binocoli giganti e telescopi.
È la prima cometa di una certa importanza che si avvicina alla Terra dopo la famosa
cometa Hale Bopp che si osservò ad occhio nudo per più di un mese tra marzo e aprile del
1997. Si chiama Linear S4 ed è stata scoperta il 27 Settembre 1999. Il nome: non esiste
"il signor Linear", in quanto, per regola, le comete portano il nome del loro
scopritore. Linear è la sigla di un sofisticato programma di ricerca automatica di
asteroidi che potrebbero avvicinarsi pericolosamente alla Terra, del laboratorio Lincoln
di Socorro, nel New Messico. Linear scopre casualmente anche oggetti cometari quando sono
ancora molto lontani e deboli. Fino ad oggi questo programma automatico ne ha scoperti 32,
dei quali questo è il più luminoso. Quando si potrà vedere la cometa ad occhio nudo?
Purtroppo secondo le ultime stime questa cometa non raggiungerà la visibilità ad occhio
nudo. Occorre almeno un binocolo 10 x 50 o un piccolo cannocchiale, cieli molto bui e,
naturalmente, una buona conoscenza del cielo. In fine dove si dovrebbe guardare,
attrezzati di binocolo o cannocchiale, naturalmente? La cometa rimarrà sempre sopra
l'orizzonte, tra le costellazioni polari fino al 23 luglio, poi tramonterà verso le ore
01-24 di notte fino alla fine del mese. Per rintracciarla in cielo occorrono cartine di
dettaglio che si possono trovare nel sito internet dell'Osservatorio: http://www.astrogeo.va.it/astronom/comete/pagcomet.htm.
Per permettere di osservarla l'Osservatorio Astronomico "G.V.
Schiaparelli", in linea con le sua finalità divulgative, ha organizzato una apposita
serata osservativa per sabato 22 luglio, periodo della massima luminosità prevista per
l'astro. E' necessaria la prenotazione, telefonando al numero 0332/235491 (ore
9-12/15-19). Non va però sottovalutato il fatto che la cometa è stata appena investita
da una tempesta solare imponente, che ha provocato una seconda aurora boreale osservata a
basse latitudini. La prima fu osservata e fotografata proprio a Varese dal prof. Salvatore
Furia nella notte tra il 6 e 7 aprile scorsi, mentre il suo allievo Andrea Aletti, da
Macugnaga, riusciva ad avvistare e fotografare la seconda aurora tra una nube e l'altra
sabato 15 luglio. Poiché la luminosità della cometa è diretta conseguenza
dell'attività solare
. Tutto può succedere.
|