Torna a
Varese-laghi
E-mail

 

Ore 12.54.52
Giorno
04/06/07

Carcere a vita per Elia

Un mistero dentro l'omicidio

Si indaghi ancora sulla pazzia di Elia

Il vicolo cieco di Elia

Processo Del Grande: sfilano i testi

Dieci testimoni per il processo a Elia

Il coraggio del branco

La confessione di elia

Quella notte di terrore

Intervista a Marieloy Fernandez

"Mi sono rotto che nessuno si fidi di me"

Chi e perché. Quello che insegnano i casi precedenti

 

Varese - Ultima puntata per la "Strage dei fornai". In scena Maccapani e Orelli, gli avvocati di Elia
Processo Del Grande: la parola alla difesa

difens02.jpg (5795 byte)Sta per consumarsi l'ultimo atto di uno dei processi più interessanti della cronaca giudiziaria varesina. Difficile sapere in anticipo quale sarà la linea di azione di Maccapani e Orelli (nella foto a sinistra). La difesa è entrata in questo processo con poche possibilità di evitare una lunga reclusione al proprio assistito. E questo era ovvio fin dall'inizio. Elia è reo confesso dell'omicidio del padre, la madre e il fratello maggiore. Sulla sua sorte sembravano possibili solo due possibilità. La corte accetta la tesi sostenuta con forza dalla difesa sull'incapacità di intendere e di volere dell'omicida, ed allora per Elia si spalancherebbero le porte di un manicomio criminale. Oppure rigetta questa tesi, accettando la perizia del professor Andreoli, ed allora sarebbero tre ergastoli. Un processo monocorde se fosse andato solo così. Ed invece è stato diverso. Molti gli interrogativi che erano aperti, e qualcuno ancora rimane intatto. Qual è stato il ruolo del Cavalleri e quale quello effettivo degli altri? Il pm Massimo Politi nella sua requisitoria non ha voluto smentire la sua tesi del "branco", ma nella richiesta delle condanne poi si nota una pesante contraddizione. Oltre Cavalleri nessuno rischia più di cinque anni di reclusione. Un po' pochini se si pensa che potrebbero aver favorito in diversi modi Elia. Altro lato oscuro il ruolo di Costantino Bodio, su cui la Guardia di Finanza sta ancora indagando ed è tutto secretato. Bodio, grande amico della famiglia Del Grande aveva saputo della lettera in cui Elia sembrava ipotizzare una strage. Arrivato a Cadrezzate il giorno 5 se ne guardò bene dal parlarne al suo amico Enea. La testimonianza di Bodio in aula non ha fatto emergere niente di nuovo, ma da lì, da Santo Domingo potrebbero arrivare altre rivelazioni importanti. Altro aspetto determinante sarebbe sapere quanti colpi sono stati effettivamente sparati. Per Elia cambierebbe poco, ma per la dinamica della strage si. 

gabbia.jpg (8280 byte)Il processo ad Elia (Dietro le sbarre nella seduta del 19 novembre scorso) non si è trasformato in un processo ad una realtà sociale triste e terribile. Non è successo perché il Pm è stato attento a restare su binari solo penali. Non è stato perché non era certo il ruolo della difesa. Questo per cultura, ma soprattutto per strategia. Ci ha provato Andreoli nella sua perizia, ma è rimasto al margine del dibattimento. La difesa si è mossa con uno stile impeccabile. Grande attenzione, grande collaborazione e furbizia. Non è proprio dato sapere quale sarà la scena venerdì. Proviamo ad azzardare solo delle ipotesi che diano seguito a quanto visto fin qui. C'è da credere che i due avvocati faranno parti diverse cercando di centrare due obiettivi e se proprio non ci riuscissero, almeno uno. Orelli si batterà come un leone per demolire la perizia di Andreoli. Dalla sua ha le perizie degli altri psichiatri, la deposizione della criminologa e della tossicologa. Inoltre, molte scelte di Elia fanno emergere con chiarezza quante contraddizione vivesse quel ragazzo. Maccapani tenterà di demolire ogni ipotesi di premeditazione. Cercherà di legare l'altro evento, quello del tassista per cui ancora è aperto un processo, e allora potrebbe puntare sul massimo della riduzione della pena. Comunque sia sarà difficile avere il verdetto prima della fine dell'estate. Solo allora, si saprà cosa vorrà in cambio la giustizia per quella orribile strage della notte dell'Epifania di due anni or sono.

                                              Augusto Cesar

Torna all'inizio dell'articolo