Per vincere la
concorrenza, ASPEM dovrà essere ben gestita, disporre di adeguate risorse finanziarie,
avere competenza specifica, essere innovativa e flessibile. Questa la motivazione di
fondo che ha portato la giunta Fumagalli ad accettare la
proposta dell'assessore Lazzari sul futuro della municipalizzata. In settembre, si
legge in una nota della segreteria del sindaco, in consiglio comunale si discuterà,
dunque, del piano di separare i servizi erogati (acqua, gas e igiene urbana)
attribunendoli a società distaccate, dirette, a loro volta, da una holding, che avrà la
funzione direttiva e di controllo. Un piano che ha colto di
sorpresa alcuni consiglieri, convinti che la delibera approvata lo scorso anno in
consiglio, in cui si decideva di non scorporare Aspem e di mantenere pubblico il 51% del
capitale, dovesse essere rispettata.«L'ipotesi
della giunta - commenta Sandro Azzali capogruppo Ds in consiglio - nega i deliberati e gli
indirizzi dati in consiglio dal '92 ad oggi. In particolare in una votazione
avvenuta all'unanimità da tutti i gruppi consiliari alla fine del '99, il consiglio aveva
ribadito l'esigenza di non scorporare Aspem: Per noi Ds, il problema rimane quello di
rafforzare Aspem, farne una risorsa territoriale, con l'ingresso di un numero sempre
maggiore di enti locali, mantenendo l'unicità aziendale. Il rischio a cui si va incontro
con la proposta dell'assessore Lazzari è la perdita di controllo sulle strategie e sulla
qualità del servizio erogato.»
A chiarire il cambiamento di rotta, rispetto alla delibera di fine '99 è il capogruppo
leghista Fabio Binelli :« Dallo scorso anno ci sono stati alcuni cambiamenti normativi
soprattutto a livello europeo. Gli enti pubblici non possono più essere enti erogatori di
servizi: devono attribuire il servizio attraverso gare pubbliche. Il rischio che si
vuole evitare è quello di uscire perdenti dalle gare davanti a colossi di ogni settore.
Scorporando i servizi si possono cercare partner specializzati potenzialmente vincenti in
una gara aperta a tutti.
Il piano dell'assessore Lazzari prevede una holding che manterrà il 30 o 40% del capitale
di ogni singola partecipata, l'appalto metterà in gioco un'altra fetta del 30 o 40 per
cento, il resto sarà destinato ad altri enti territoriali collegati. Non si dimentichi,
inoltre, che la giunta vuole assegnare un'azione ad ogni utente, quindi, ad ogni cittadino
che potrà partecipare attivamente alla vita dell'azienda. La scelta della giunta si può
definire il male minore: c'è il rischio che lo scorporo indebolisca l'azienda
rendendola più appetibile; ma sul verso opposto, c'è il pericolo enorme che in gara
d'appalto, la società non sia concorrenziale con il rischio di perdere ogni minima
possibilità di gestire i servizi essenziali.
Compito importante della holding sarà quello di gestire tutti i servizi collegati delle
partecipate, comprese le bollette. In questo modo si manterrà il rapporto diretto e di
fiducia con il cittadino/cliente.»
« Dal punto di vista strutturale e societario - commenta il forzista Roberto Puricelli -
è una delle proposte degne di attenzione. Apprezziamo la correttezza dell'assessore
Lazzari che è venuto direttamente a spiegarci le scelte: se anche in passato si fosse
adottata questa politica.... L'unica nota negativa è che manca il piano strategico : se
uno vuole partecipare alla gara deve poter conoscere cosa gli sarà chiesto.»
« Noi di Rifondazione - spiega Carlo Scardeoni - abbiamo sempre osteggiato la
trasformazione in Spa della municipalizzata. La legge nazionale, però, ha imposto questa
modifica anche alle piccole realtà come la nostra. Quindi è inutile che noi perseveriamo
su questa strada. Per quanto riguarda la proposta della giunta, il mio primo pensiero va
alle maestranze. L'ingresso di nuovi partner porterà inevitabilmente a tagli e
sostituzioni tra i dipendenti. Si perderanno così professionalità e capacità
conquistate in anni di lavoro. Un altro dubbio riguarda la "carta dei servizi"
che dovrà regolare le attività delle controllate: si corre il rischio che tante belle
regole poi non saranno rispettate perchè non si eserciterà il controllo.»
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