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Ore 12.54.58
Giorno
04/06/07
Varese - Il responsabile provinciale enti locali di Fi, commenta le recenti polemiche circa la destinazione dell'ex seminario di Masnago
De Wolf "Su certe proposte occorre un dibattito serio"

Riceviamo e pubblichiamo

Ogni tanto qualche sprazzo di vitalità scuote il torpore in cui sembra essersi adagiata questa città. È  il caso, ad esempio, proprio di questi giorni, della proposta formulata da alcuni imprenditori privati in merito al recupero dell'ex seminario di Masnago ad uso ricettivo previo consistente aumento della volumetria esistente. Ma ancora una volta la discussione sembra essere partita con il piede sbagliato.

Alcuni gruppi hanno subito alzato le barricate a difesa delle previsioni del Prg vigente, strumento che, nella loro concezione urbanistica, mantiene ancora quei caratteri di rigidità e di immutabilità che lo hanno contraddistinto per molto tempo. Eppure il dibattito culturale che in questi ultimi anni si è sviluppato ha ampiamente dimostrato come, in questa fase storica in cui le situazioni, i mercati, le esigenze socio-economiche evolvono a ritmi fino a poco tempo fa impensabili, anche lo strumento principe della pianificazione territoriale deve acquisire le capacità e gli strumenti per ridefinire e rimodulare, a fronte dell'emergere di nuove situazioni o opportunità, gli obiettivi originari.

Tutte le leggi nel campo urbanistico promulgate ultimamente a livello regionale (e non solo dalle regioni governate dalle forze della Casa delle Libertà) vanno proprio in questa direzione. - Così come si è andata velocemente consolidando la concezione che i processi di gestione e trasformazione del territorio non possono prescindere da una stretta concertazione, pur nel rispetto assoluto dei ruoli e delle competenze di ciascuno, tra amministrazioni e operatori pubblici o privati. Emerge chiaramente come questa visione dinamica dei processi di trasformazione del territorio comporti inevitabilmente un salto di qualità e I assunzione di maggiori responsabilità da un lato da parte degli amministratori pubblici e dei funzionari preposti all'interno delle strutture, dall'altro da parte degli operatori privati. Se a questa nostra visione della gestione del territorio abbiniamo le valutazioni da noi più volte pubblicamente espresse nel merito e sui contenuti del Prg  recentemente approvato dal Comune di Varese, si capisce perché Forza Italia non possa condividere da un lato l'arroccamento sterile e pretestuoso a difesa di impostazioni a suo tempo effettuate, dall'altro la mancanza di respiro sulla proposta formulata da alcuni privati. Nel caso specifico quindi nessuna battaglia di retroguardia, da parte nostra, nel merito di questa vicenda. Occorre viceversa stabilire un comportamento amministrativo altrettanto adeguato ed innovativo, trasparente e chiaro, che sappia tenere in dovuto conto l'interesse pubblico, e cioè della collettività, di fronte a scelte così importanti che di certo meritano approfondimento e riflessione. Approfondimento e riflessione (ed è questo il punto focale) che però devono essere maturate non solo nella coscienza degli amministratori ma anche in quella di tutte le forze politiche e di tutti i cittadini. Naturale conseguenza la necessità imprescindibile di un ampio dibattito che proprio con chiarezza e trasparenza sappia portare, nelle sedi adeguate, una seria valutazione di questa e di altre, ci auguriamo, future proposte che potranno andare ad incidere sullo sviluppo del territorio cittadino. Proprio l'assenza di tale confronto pone Forza Italia in una posizione di garante degli interessi della collettività in attesa di poter approfondire, ci auguriamo, nelle sedi e nei modi adeguati, tutti gli aspetti della proposta formulata. Resta sottointeso che in assenza di tale percorso Forza Italia non sarà disponibile ad asseverare operazioni che proprio perché debbono nella loro struttura garantire un equilibrio tra il pubblico interesse e le corrette aspettative del privato, trovano la loro legittimazione in un dibattito serio e trasparente che ad oggi ci pare non essere avvenuto e neppure iniziato. 

Giorgio de Wolf
Responsabile provinciale enti locali

                                           

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