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| Varese - Molti
i problemi da risolvere prima di parlare di città turistica |
| Turismo alla
Schiranna? C'è ancora molto da fare |
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La
bizzarria dell'estate 2000 compromette la reputazione degli esperti di meteorologia, rende
più sopportabili le ferie a chi è costretto a restare in città, non raffredda la
passione della gente del Varesotto per il Sacro Monte e la Schiranna. Il grande afflusso
alle mete preferite è continuato infatti nonostante gli scherzi del tempo e il basso
livello delle strutture di accoglienza, particolarmente al lido della Schiranna. Tanta era
la passione che alla riva al lago si andava quando le acque erano puzzolenti, figuriamoci
oggi: con l' inquinamento regredito e la buona manutenzione del parco Zanzi si sopportano
meglio le deficienze complessive dell'intera zona . Ma la città non è assurta
ufficialmente al rango di centro turistico? Varesenews vorrebbe prendere sottobraccio chi
ha pensato che un semplice riconoscimento burocratico potesse risolvere problemi che hanno
le loro radici in una incultura che fa a pugni con le esigenze del presente e con un
passato di ben altro profilo. Vero che pubblico e privato alla Schiranna sono ben distinti
e distanti, ma è un fatto che nei rispettivi campi non si batte un chiodo per rendere la
zona definitivamente accogliente. Varese ebbe un grande figlio, Eligio Caronni, importante
dirigente dell' Aermacchi e indimenticata guida della squadra professionistica di calcio
dalla fine degli Anni Trenta all'inizio degli Anni 60. Eligio Caronni per i dipendenti
dell'azienda volle un lido privato alla Schiranna, oggi abbandonato e malo esempio di
degrado proprio nel punto più curato della riva del lago, là dove il quieto approdo
delle barche, panchine, alberi e una costante, lieve brezza rendono rilassante e pieno il
riposo dei frequentatori. L'Aermacchi ha certamente problemi importanti, ma se non ha già
ceduto l'area del lido potrebbe ricuperarla o affidarne ad altri la gestione: sarebbe un
eccellente servizio alla comunità varesina, alla propria immagine e anche alla memoria di
Eligio Caronni. Da parte sua il sindaco Fumagalli dovrebbe invece intervenire perché
l'angolo più bello del lido non diventi spesso maleodorante per le abbondanti irrorazioni
fatte di contrabbabando da coloro che dopo avere vanamente cercato un vespasiano si
arrendono alla vescica. In passato poi si procedeva alla disinfestazione, anche
utilizzando l'elicottero, oggi invece le zanzare appena ritorna il bel tempo fanno del
lido la loro area di caccia preferita. E che dire dei divieti di circolazione e sosta
impunemente non rispettati davanti alla piscine, dove, sempre sotto gli occhi dei tutori
della legge, a volte un forte richiamo turistico viene esercitato da sacchi di spazzatura?
Anche la sede delle piscine richiede interventi urgenti. Alla Schiranna non tutto ma molto
è sbagliato e turisticamente da rifare. |
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Pierfausto
Vedani
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