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Ore 12.55.07
Giorno
04/06/07
Varese -  Claudio Del Frate al Corriere, Franco Ferraro a Stream e Lorenzo Franzetti a Ciclismo. La provincia perde tre giornalisti a vantaggio di altrettante testate nazionali 
Il vivaio varesino fa crescere giornalisti doc

Il buon giornalismo italiano nasce in provincia dove la gavetta,

seria e completa, permette di diventare dei professionisti in grado di approdare nel migliore dei modi anche alle testate nazionali più prestigiose.

Quella di Varese è una eccellente scuola, sicuramente nella scia della leggendaria Parma, di Bergamo, di Como, ma sino a pochi mesi or sono non "esportava" più bravi giornalisti e colmava i "vuoti" di alcune testate ricorrendo ai vivai di altre province.

La tendenza adesso si è invertita: dopo Antonio Franzi che, lasciata Rete 55 per la comasca Espansione TV , oggi è impegnato nella comunicazione economica varesina, due altri grandi e cari colleghi hanno salpato le ancore: Franco Ferraro, caporedattore di Rete 55, ha raggiunto a Roma, nell’area Stream, Antonio Marano mitico fondatore e direttore della solida emittente bosina; Claudio Del Frate, acutissimo e scomodo cronista della Prealpina, ha dato le dimissioni ed entra nell’ orbita del "Corrierone".

Anche Varesenews ha perso un giovane e prezioso collaboratore, Lorenzo Franzetti, catturato dal più autorevole periodico italiano di ciclismo.

Queste partenze se da un lato sono motivo di vanto, dall’altro impoveriscono in qualche modo le redazioni e l’informazione locale perché chi va via porta inevitabilmente con sé un grande patrimonio di esperienza, di conoscenze, di simpatie ma soprattutto di libertà civile; un patrimonio che non può essere reintegrato in breve tempo, nemmeno ricorrendo ai più bravi giornalisti del mondo.

L’attività di formazione dei giovani comporta questi sacrifici ed è una delle caratteristiche dei giornali provinciali, i cui editori a volte ritengono erroneamente che i criteri di impresa siano applicabili alle " fabbriche delle notizie ".Dove i computer certamente contano, ma poi sono sempre e solo i giornalisti a rendere le testate credibili, autorevoli e come tali amate dalla gente .

                                                                         Pierfausto Vedani

                                       

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