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Ore 12.55.09
Giorno
04/06/07
Varese -  Sale la richiesta per un'alimentazione di qualità
Dalle mense Ogm free alle mense biologiche

Riceviamo e pubblichiamo

Apprendiamo con soddisfazione la notizia che l'assessore ai Servizi educativi, Paolo Baretti e il direttore generale dell'Ospedale di Circolo, Carlo Lucchina, su sollecitazione dell'associazione Verdi Ambiente e Società, hanno accettato di introdurre nei capitolati di appalto per la fornitura di prodotti alimentari, serviti nelle mense scolastiche e ospedaliere, "l'espresso divieto di utilizzare alimenti derivati da Organismi geneticamente modificati (Ogm)". Questa azione si aggiunge alle molte che da più parti in Italia, sanciscono, in nome del principio di precauzione, la messa al bando degli Ogm sia nelle coltivazioni a cielo aperto, sia nelle mense di scuole ed ospedali. Nel nostro paese, come in gran parte d'Europa, la sensibilità nei confronti di questioni quali la produzione di alimenti e la salvaguardia della salute, i metodi di coltivazione dei vegetali e di allevamento degli animali e la protezione dell'ambiente sta aumentando in modo considerevole. Ciò spiega il sostanziale rifiuto da parte dei consumatori dei cibi che contengono Ogm ed il crescente successo di quelli ottenuti con materie prime da agricoltura e zootecnia biologica. In Italia la superficie agricola utile (SAU) delle aziende agricole biologiche è passata dai 564.913 ettari del 1997 ai 788.070 del 1998, un incremento di quasi il 40% in un solo anno, e le prospettive di crescita indicano che per il 1999 si registrerà un ulteriore incremento della SAU coltivata a biologico. A questo dato si aggiungerà quello delle aziende zootecniche che si stanno convertendo ai metodi di allevamento biologico in virtù del recente regolamento dell'Unione Europea che disciplina la certificazione di questo comparto. La disponibilità di cibi confezionati "bio" è ormai una realtà che coinvolge anche la grande distribuzione.

Da parte delle istituzioni che decidono la dieta di alunni e degenti la presa d'atto di questa realtà non dovrebbero tardare; segnali su questo versante ce ne sono e si registra ormai un cospicuo numero di scuole nelle cui mense si offrono cibi biologici. A sostegno di queste azioni interviene l'articolo 59 comma 4 Sviluppo dell'agricoltura biologica e di qualità della legge finanziaria 2000 che così recita: Per garantire la promozione della produzione agricola biologica e di qualità, le istituzioni pubbliche che gestiscono mense scolastiche ed ospedaliere prevedono nelle diete giornaliere l'utilizzo di prodotti biologici tipici e tradizionali nonchè di quelli di denominazione protetta, tenendo conto delle linee guida e delle altre raccomandazioni dell' Istituto Nazionale della Nutrizione, negli appalti pubblici di servizi relativi alla ristorazione delle istituzioni suddette (...) , attribuendi valore preminente all'elemento relativo alla qualità dei prodotti agricoli offerti.

Ci aspettiamo quindi che anche le istituzioni pubbliche locali recepiscano nel loro operato queste direttive.

Per Associazione Italiana per l’Agricoltura Biologica

Michela Barzi

 

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