Il discusso progetto di riconduzione dell'ex seminario - attualmente di
proprietà della Curia di Milano - a struttura alberghiera e ricettiva ha rappresentato
nelle scorse settimane l'oggetto di un acceso dibattito in Consiglio comunale.Nell'attesa che il clima - e non solo quello politico - si stemperi
dopo il passare dell'estate, visitiamo il quartiere, chiedendo a chi non è ancora partito
cosa pensa del progetto, semprechè conosca l'esistenza della struttura (e soprattutto del
bellissimo parco di migliaia di metri quadrati, ora chiuso al pubblico).
In via Bolchini, una traversa quasi alla fine di via
Crispi, ecco due ragazzi sui sedici anni: dopo aver accertato la residenza nei pressi di
Masnago, ecco la delusione: «Il seminario? Veramente noi conosciamo solo l'oratorio -
dice uno dei due - mi spiace!».
Il barista della "Vecchia Masnago",
un ragazzo sulla trentina, afferma invece di conoscere la struttura - forse perché il
muro di cinta del parco confina quasi col bar - ma del progetto di crearci un albergo,
neanche l'ombra.
Facciamo finta di esserci persi e chiediamo informazioni all'edicola di via Caracciolo, appena voltato l'angolo, e qui si trovano le
prime tracce di chi, fatto forse dovuto all'età, conosce il seminario e quello che ci
sta sotto: «Guardi, per il seminario deve proseguire ancora qualche metro in via
Caracciolo, ma non si illuda, è chiuso - dice la simpatica edicolante - so che c'è un
progetto per rimetterlo a posto e farci un albergo, ma spero che riescano almeno ad aprire
il parco».
Un particolare singolare sta nel fatto che l'edicolante non
abita a Masnago, a differenza del figlio, che però nulla sa del progetto; e
la stessa versione viene confermata dalle proprietarie del "Circolino di
Masnago" lungo via Amendola: la madre conosce sia l'ex seminario che l'ipotesi di
farci un albergo, mentre la figlia - Susanna - non sa nulla.
Quanto ai clienti, l'unico che sembra ricordarsi di quando il seminario era aperto afferma
che la riapertura del parco rappresenterebbe sicuramente un'occasione da non perdere per
la città e per gli abitanti del quartiere.
Idem
per le diverse signore che fanno la spesa, sempre lungo via Amendola, dove si trova la cooperativa
e un panettiere: per chi è più avanti con gli anni, la trovata di riaprire l'ex
seminario viene vista in modo positivo perché «è un peccato che vada perso un così bel
giardino e poi, se proprio vogliono fare un albergo, qual è il problema: Varese ha
comunque bisogno di posti letto», sembrano rispondere in coro.
In questo giretto per Masnago - che non vuole certo essere
un sondaggio - , sembra insomma che commercianti e cittadini, ma solo quelli un po' avanti
con gli anni, vedano di buon occhio la riapertura dell'area, anche da destinarsi ad uso
privato, a patto che ridia al quartiere uno spazio di verde che possa completare il
mosaico della Città giardino.
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