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Ore 12.55.11
Giorno
04/06/07
Azzate -  Fondata nell'ottocento, oltre alla longevità può vantare ancora un elevato numero di soci
La Mutua Sanitaria, un impegno secolare

Una stanzina minuscola, abbastanza per una piccola scrivania due sedie e qualche scaffale. Nessun computer, neppure macchina da scrivere, fatture raccolte ordinatamente, registri compilati con minuzia, che annotano le entrate e le uscite. Un 'aria antica e di tradizione quella che si respira nell'ufficio della società di Mutua  Assistenza Sanitaria, la società di mutuo soccorso che esiste ad Azzate dalla fine dell'ottocento e che in altri luoghi della provincia rappresentano solo un ricordo del passato. Come tutte le esperienze simili, queste società ha come finalità l'equa ridistribuzione dei servizi in base ai fondi finanziati con il contributo degli aderenti .

Ad Azzate la Mutua assistenza esiste addirittura dal 1895, ma a stupire non è tanto la longevità di questa istituzione quanto la vitalità e l'elevato numero di soci, 1200. Almeno quattro gli iscritti passati per consegnare fatture o incassare i rimborsi per le prestazioni sanitarie in non più di mezzora trascorsa in questo ufficio. Ad accoglierli e a svolgere il servizio della Mutua sanitaria il signor Alfeo Chiaravalli, il presidente della società e la segretaria Maria Grazia Colli (nella foto). «È un modo per mantenere viva la tradizione  -dicono della società- l'hanno fondata i nostri nonni e rappresenta ancora un modo per mantenere nella comunità un legame basato sulla solidarietà».

La signora Colli presta il suo servizio presso la Mutua Sanitaria  come segretaria dal 1984, ma è iscritta da quando è nata, così come lo furono i suoi genitori e i suoi nonni e così come lo sono già i suoi figli, compresa la futura nuora. Alfeo Chiaravalli è socio dal 1955, è stato poi vicepresidente e da 13 anni ricopre la carica principale. Una vita dunque dedicata a questo impegno, che tenta di riproporre quell'impegno volontaristico e solidaristico con cui fu concepita nel lontano 1895.

Fondata da don Luigi Redaelli, che fu parroco di Azzate dal 1883 al 1908, nasce come Società cattolica federativa di Mutuo Soccorso fra i lavoratori del varesotto. Con questa, ma anche con altre iniziative attente ai problemi sociali della classe operaia e dei contadini, don Redaelli fu annoverato fra i pionieri del cattolicesimo sociale nel varesotto. «Don Redaelli pensò di ricorrere al mutuo soccorso -conferma Alfeo Chiaravalli- per provvedere e assistere quei contadini in difficoltà quando le cose in stalla andavano male, quando il raccolto era scarso». All'inizio quella di Azzate fu tra i primi centri del varesotto, cui si aggiunsero ben presto altre dodici sezioni di parrocchie limitrofe. Tutte tredici le sezioni di Azzate, Gazzada, Capolago, Morazzone, Morosolo, S.Maria del Monte, Rasa, S.Ambrogio, Schianno, S.Fermo, Biumo Inferiore, Caidate, Casale Litta formarono "La Società Cattolica Federativa  di mutuo soccorso" con centro ad Azzate.

L'esperienza di Azzate è simile a quella delle altre società cattoliche fiorite a cavallo fra ottocento e novecento, in un periodo in cui ancora lo stato sociale non esisteva e che tramite un modesto contributo periodico permetteva di ottenere sussidi in caso di malattia, infortuni o momenti di difficoltà. L'aspetto economico rappresenta una parte delle società di mutuo soccorso e la mutualità doveva coinvolgere l'uomo interamente, tanto che nella società diventavano parimenti importanti tutte le attività di carattere religioso e formativo.

Con l'avvento dello stato sociale queste istituzioni si svuotarono del loro significato e molte morirono. Non quella di Azzate.  «Nel 2000 la Mutua Sanitaria vuole conservare e trasmettere lo spirito solidaristico - dice Maria Grazia Colli- e cerca di farlo contribuendo alle spese sanitarie.» «La Società vive bene con i suoi 1200 soci e il vantaggio rispetto alle polizze assicurative sta nella possibilità, ancora molto sentita fra gli anziani di potere aiutare gli altri, addirittura -continua la signora Colli- ci sono alcuni che, pur iscritti rinunciano a richiedere il rimborso cui hanno diritto e questo per quelli che possono avere più bisogno».

Alla Società possono iscriversi tutti i domiciliati del comune di Azzate e di quelli limitrofi di Brunello e Buguggiate. Con il contributo annuo di 50mila lire è possibile ottenere rimborsi di varia entità per degenze ospedaliere, visite specialistiche, alcuni tipi di esami e ticket per gli esami.

 

                                                                         Catia Spagnolo

                                       

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