| «Per
le piccole imprese troppo difficile l'accesso al credito: un'azienda su due si rivolge ai
Confidi». Questo è quanto ha denunciato l'assemblea annuale della Federazione dei
Consorzi Fidi dell'artigianato. Un bilancio
particolarmente incisivo quello della Fedart Fidi, organizzazione costituita nel 1994 da
Confartigianato e Cna, che conta 496 Confidi e 600mila imprese e che contribuisce al alla
nascita, crescita e sviluppo delle piccole imprese.
In questo panorama agisce l'Artigianfidi, un'organizzazione
che in provincia e a Varese dimostra di avere un peso determinante. «La struttura -spiega
Graziano Prina, direttore della cooperativa- associa oltre 13mila imprese e nel 1999 ha
erogato addirittura, oltre 150 miliardi.» «Nel 2000, poi, si è registrato un incremento
di richieste per le neonate imprese, quelle costituite da non più di dodici mesi e che
vedono alla loro testa giovani intraprendenti».
Anche se manca una regolamentazione precisa, la legge
quadro giace in parlamento da cinque anni, i Confidi artigiani sono sempre più
considerati strumenti efficaci nel veicolare risorse pubbliche: la risposta più efficace
per finanziare gli investimenti e l'occupazione nel mondo dell'artigianato
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