| Riceviamo e pubblichiamo Egr. Direttore
ancora una volta il consigliere Alberto Paci, fuoriuscito dalla Lega
Nord, fa sentire la sua voce per rivendicare il ruolo di difensore del Piano Regolatore
Generale (PGR) al suo gruppo di transfughi autodefinitesi VareseCittà. Tale ruolo si
sarebbe manifestato con "un forte attacco in campo aperto sferrato da VareseCittà
nei confronti di quello che sarebbe stato uno scempio urbanistico". Per i cittadini
ignari è bene ricordare che lo scempio urbanistico è costituito da un albergo da
realizzare nel parco del seminario di Masnago e da un contributore gas metano lungo la
strada del Lago; entrambe le proposte provengono dai proprietari delle aree e non dal
Comune.
In realtà l'azione politica di VareseCittà è stata (come
sempre) assolutamente ininfluente, visto che la Lega Nord aveva già espresso il suo
parere contrario a qualsiasi intervento urbanistico stravolgente del PGR confermando
l'orientamento espresso dalla Giunta Fumagalli il 3 agosto 1999, un anno prima che si
svegliasse il consigliere Paci.
La posizione del gruppo Lega Nord è sempre stata lineare e
coerente e ha consentito l'approvazione definitiva del Piano Regolatore; non altrettanto
lo è stata quella di VareseCittà che si è astenuta nella votazione sul PGR (non si vede
come ora Paci possa ergersi a paladino di un provvedimento cui non ha saputo dire né si
né no!).
Quanto poi alle affermazioni di Paci secondo cui sarebbero
"accordi politici tra Lega e Forza Italia che
porteranno ad un patto di ferro che avrà come agnello sacrificale il PGR", esse sono
frutto della fantasia del consigliere Paci, poiché la Lega Nord di Varés ha stabilito
accordi di tipo amministrativo esclusivamente con il CDU e con la Lista Montoli (tra
l'altro pubblicamente!!) e tali accordi non solo non hanno creato ostacoli al PGR, anzi,
hanno consentito la sua definitiva e rapida approvazione, a dispetto dell'astensione di
VareseCittà.
In merito ad eventuali (e tutt'altro che scontati) accordi
politici con Forza Italia in vista delle prossime elezioni comunali, essi dovranno
avvenire sulla base della definizione di un programma amministrativo che come condizione
fondamentale per la partecipazione della Lega Nord, deve prevedere la conservazione del
territorio e dell'ambiente e il controllo dello sviluppo urbano come cardine
dell'azione politica del Comune.
Sarebbe auspicabile che i componenti del gruppo
VareseCittà, da troppo tempo dediti alla dietrologia politica ed impegnati in una tanto
accanita quanto sterile opposizione al Sindaco Fumagalli, riprendessero ad occuparsi dei
fatti e non delle congetture, come facevano ai tempi in cui erano consiglieri della Lega
Nord; la Città di Varese ne avrebbe sicuramente vantaggio.
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