«La provincia ha risanato il lago, quindi il basso, il Comune ci
ha restituito il monte». C'era anche il senatur
all'inagurazione della funicolare. L'evento ha dato spunto a Umberto Bossi di tracciare un
breve bilancio della gestione leghista della città. Nelle parole del leader del
Carroccio, il ringraziamento alle istituzioni: al presidente della provincia Massimo
Ferrario e ai sindaci che hanno sostenuto il progetto della tramvia : Fumagalli e Fassa. La cerimonia, veloce e poco
appariscente, ha visto la partecipazione delle autorità comunali, di quelle provinciali,
del presidente dell'Avt Francesco Ogliari. Ad allietare la festa la fanfara alpina di
Abbiate Guazzone e il gruppo Folk Bosino, che ha ricordato alcune strofe di una vecchia canzone locale sulla funicolare. Presenti
numerosi esponenti politici locali, per la maggior parte appartenenti alla Lega Nord, con
qualche eccezione tra gli esponenti di Forza Italia e di Alleanza Nazionale.
(nella foto sopra l'arrivo alla stazione Sacro Monte)Nel discorso inaugurale, il
sindaco Aldo Fumagalli ha sottolineato l'impegno del comune, che non è diminuito nemmeno
quando ostacoli e disguidi hanno minato seriamente il progetto: «È una strada ancora
piena di difficoltà. ... I problemi che abbiamo dovuto affrontare e i bocconi amari
che abbiamo dovuto ingoiare sono noti a tutti. Ma non ci hanno piegato, se oggi siamo qui,
affinchè si avveri un sogno, che sembrava impossibile o ancora troppo lontano.»
E
quanto a problemi, in effetti, ne rimangono ancora aperti molti:ad iniziare dalla strada
sterrata, che porta alla stazione, che deve ancora essere asfaltata e sistemata con
un percorso per i pedoni, continuando con la galleria, la vera incompiuta e sulla quale
pende ancora oggi una vertenza giudiziaria con la ditta Polidori. Oggi dal piazzale
Montanari fino al bus di collegamento con la stazione, si attraversa a piedi la galleria
passando attraverso gigantesche impalcature. A dicembre, probabilmente, la funicolare
subirà uno stop fino alla prossima estate per permettere i lavori di ampliamento della
galleria e il completamento dell'opera. A quel punto, si dovrà solo pensare a ricavare un
parcheggio, oggi completamente assente.
Questa mattina, dunque, il primo trenino è partito tra gli
applausi generali. Due minuti di viaggio in mezzo al verde per scendere alle pendici del
paese del Sacro Monte. Un'iniziativa di chiara valenza turistica, pensata per la città ma
anche per i cittadini della grande metropoli , come ha detto il sindaco: «un percorso
integrato treno- bus- funicolare permetterà anche ai milanesi , in meno di un'ora e
mezza, di respirare l'aria pulita delle nostre prealpi, godersi il panorama e
l'sopitalità dei varesini.» Un'ora e mezzo che potrebbe, ai giorni nostri,
portarli anche sulle Alpi valdostane o al mare ligure.
Oggi il treno è ripartito colmando un vuoto di quasi mezzo secolo. 50'anni
di progressi e di sviluppo che hanno modificato le abitudini della gente. Ottima
occasione, quindi, approfittare di questo week end: il viaggio su rotaia è
gratuito. Da lunedì il tragitto andata e ritorno costerà 5000, che scenderanno a
4000 se si opterà per il mezzo pubblico sin dalla città. Scelta obbligata nei week end
d'agosto, visto che la giunta ha deciso di proseguire nel blocco del traffico veicolare
privato al Sacro Monte.
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