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Ore 12.55.27
Giorno
04/06/07
Gli architetti varesini scrivono alla Regione Lombardia: «Fermate lo scempio di Angera!»

Tutelare il paesaggio e l'ambiente in provincia di Varese

La protesta supera le mille adesioni, ma la giunta è (quasi tutta) in "vacanza"

Ambientalismo arma a doppio taglio

Lo scempio del lungolago 

Continua il braccio di ferro tra l'amministrazione e i cittadini

Le ruspe scavano, il malcontento cresce, l'amministrazione prepara la sua difesa (o il suo attacco)

Tra il comitato dei cittadini e l'amministrazione è scontro

Angera - Inaugurata ieri sera la nuova fontana di Piazzale Volta
Contestatori, ammiratori, ma anche tanti curiosi

Una folla di cittadini angeresi ha animato ieri sera  l'inaugurazione della nuova fontana di Piazzale Volta. Complice la polemica sul riassestamento del lungolago sviluppatasi negli ultimi mesi, il piazzale era gremito e curiosi si mischiavano in tal modo a contestatori o ammiratori della fontana. Ognuno della serata ha ovviamente dato la sua interpretazione, di certo la maggior parte al taglio del nastro ha partecipato per farsi il proprio personale giudizio sulla tanto contestata fontana.

E gli accenni alle trascorse polemiche non sono mancate neppure nel discorso inaugurale del sindaco Giorgio Banfi, largo di precisazioni sulle compatibilità dell'opera con il tessuto urbano e soprattutto con la configurazione morfologica attuale. «Non è la fontana di Taino, come malignamente è stato insinuato -ha teso a ribadire il sindaco- ma un'opera studiata e realizzata in un contesto ben definito e determinato, con materiali che appartengono alla nostra terra e alle nostre tradizioni». 

Precisazioni del sindaco anche a proposito dell'idea progettuale, che in qualcuno ha vagamente ricordato le architettura del regime. «Le colonne quadrate -ha precisato Banfi- non sono le vestigia di passate ideologie, ma si pongono all'attenzione del visitatore come una sorta di discreto ma visibile biglietto da visita della città di Angera».

Alla presenza delle autorità e dei cittadini si è svolta la solenne  benedizione e il consueto  taglio del nastro, effetto luci e acqua hanno fatto il resto. Il rito inaugurale non è stato l'unico protagonista, presente anche il comitato dei cittadini che nei mesi scorsi aveva animato la protesta, presentando anche una petizione al sindaco. Una presenza silenziosa e manifestata solo da striscioni, quella preventivata dai dimostranti che non sono riusciti comunque ad astenersi da urla e fischi durante il discorso del sindaco. Una presenza di cui era impossibile non accorgersi, proprio nel palazzo di fronte alla fontana, al quinto piano, sopra la testa del sindaco e degli amministratori, la scritta "Una pioggia di milioni per una fontana orrenda ed inutile" spiccava netta su un lenzuolo bianco e se l'obiettivo era la visibilità, questo è stato centrato in pieno.

Inevitabile non scatenare fra la folla il dibattito. Qualcuno ha gradito, ma i giudizi negativi non hanno badato a finezze ed oltre al giudizio estetico, ad essere bersaglio l'utilità della nuova opera oltre che il restringimento ad imbuto del viale del lungolago all'altezza della fontana. Il notevole afflusso di cittadini angeresi è stato interpretato diversamente dal sindaco Giorgio Banfi «La contromanifestazione è stata un miserevole flop -ha dichiarato il sindaco- il notevole afflusso si può interpretare semplicemente con il consenso della cittadinanza».

                                                              Catia Spagnolo

                                       

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