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Ore 12.55.28
Giorno
04/06/07
Varese - I primi commenti della gente alla tanto attesa funicolare
"Pensate a chi deve conviverci"

Nel primo pomeriggio di lunedì è stata diramata dalla AVT la notizia della temporanea sospensione delle corse per "effettuare i dovuti controlli e ripristinare il più presto possibile l'ordinario esercizio di una corsa ogni venti minuti". Al telefono l'Amministratore Delegato dell'Azienda, l'Architetto Ambrogio Mazzucchelli conferma la stessa versione, dato «l'afflusso record di 4.000 persone nella sola domenica ha costretto gli addetti a ri-tirare la fune a causa dell'instancabile lavoro dell'impianto. Comunque nulla di cui aver paura, tornerà tutto normale alle 7.00 di domattina».

Sarà vero, ma la curiosità di sapere come la pensano i diretti interessati è forte.
Arrivati in Piazzale Poliaghi, si incontrano subito due veterani del Sacro Monte, Oreste Ricotti, 76 anni e Fernando Malnati, (nella foto a sinistra) che di primavere ne ha viste 72, entrambe pensionati da circa una decina d'anni. Non si fa in tempo a chiedere un commento circa questa prima due giorni di funicolare che ecco il primo scatenarsi: «non riesco a capire perché dobbiamo prendere per forza la funicolare, c'è qualcosa d'illogico. Fino al 29 luglio potevamo prendere la "C" e arrivare direttamente al piazzale dove ci troviamo ora, e se proprio si voleva raggiungere il Campo dei Fiori c'era la navetta. Oggi no, bisogna prendere ben tre mezzi per arrivare alla meta quotidiana che da 10 anni, inverno compreso, ci vede gli unici frequentatori assidui del posto».
«Senza considerare i residenti - continua il signor Malnati - che debbono farsi un bel pezzo a piedi in più, oltre al biglietto che è aumentato e la scomodità dovuta alla quantità di mezzi da prendere».

Giunti alla funicolare, gli uffici sono chiusi e vuote le cabine che continuano il saliscendi per le prove che assicureranno la ripresa delle corse. «Lavori di ordinaria amministrazione - gracchia, metallica, la voce dell'addetto che risponde al citofono - stiamo registrando i cavi e le corse riprenderanno domani regolarmente. Prima corsa ore 7.00».

Non resta che fare ritorno verso casa. Ultima fermata, d'obbligo prima della discesa (in auto, naturalmente), è al Bar Piccolo, nel piazzale, dove si incontrano i veci del paese: Amos, 75 anni e Giglio Canali, (nella foto a destra) classe 1927, che per sostenere il suo dissenso alle "novità" introdotte dalla funicolare sfodera dal portafoglio un ingiallito articolo della Prealpina risalente al 96 che ritrae un suo commento sulla vicenda. «Penso che il Comune abbia sbagliato a far partire la funicolare prima di aver ultimato i lavori nella galleria: così facendo si aumentano i disagi, e non mi riferisco ai giovani con le gambe buone, ma a noi anziani, che per raggiungere Varese veniamo sballottati a destra e sinistra». Ed è meglio fermarsi qui nella cronaca dei commenti perché il caldo e il rosso, contribuiscono non poco a rendere caustiche le parole nei confronti di chi ha gestito la vicenda funicolare.

Sembrerà strano, ma l'unico giovane della combriccola, Davide, 16 anni e nipote del signor Canali, sembra dare ragione al nonno. E, assicura, non è il solo tra i ragazzi a pensarla così.

                                                          Andrea Camurani

                                       

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