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Ore 12.55.32
Giorno
04/06/07
Brinzio - Il Sindaco parla dei finanziamenti per lo sviluppo sostenibile del territorio
"Brinzio avrà un museo della civiltà contadina"

lago.jpg (15757 byte)Cinquecento metri sul livello del mare, quasi 800 anime, Brinzio rappresenta uno dei più caratteristici Paesi della Valcuvia, che ricorda molto i centri montani di un  tempo, quelli che vivevano di allevamento e agricoltura.
Incontriamo Roberto Piccinelli, il primo cittadino, per saperne di più sul progetto di costruzione di un museo della civiltà contadina rientrante nel Prusst (programma di riqualificazione urbana e di sviluppo sostenibile del territorio della Provincia di Varese).

Signor Sindaco, perché un museo a Brinzio?

«La creazione di un museo dedicato alle tradizioni contadine rappresenta a mio avviso una necessità e un dovere che tutti i cittadini dei centri montani debbono compiere nel preservare le tradizioni per le generazioni a venire; poi c'è da dire che uno spazio di questo genere - unico nella zona dell'Alto Varesotto -  rappresenterebbe l'intero comprensorio della Valcuvia, e tutti i centri montani che vi si trovano. Tenga presente che molti miei compaesani hanno i garages e le cascine pieni di oggetti che ricordano i mestieri fatti dai nostri avi: è un vero peccato che tutto questo scompaia o venga proposto solo per qualche giorno all'anno con la festa Brinzio in Cornice».

brinzio3.jpg (12386 byte)Qual è il ruolo della Provincia nel rilanciare progetti di questo genere?

«Innanzitutto un ruolo di coordinamento nel raccogliere l'adesione di massima da parte dei Comuni - adesione che Brinzio ha già manifestato - e dei relativi progetti. Dopodiché la fattibilità degli stessi viene valutata dai funzionari ministeriali che dovranno darne l'assenso. A questo punto la Provincia prepara una relazione generale dove sono contenuti i singoli progetti.
A tale proposito ricordo che la Provincia si limita a finanziare la sola progettazione delle opere e non la realizzazione delle stesse».

In merito al finanziamento, quindi, come si sta muovendo?

«Stiamo battendo tutte le strade possibili per recepire i fondi - circa 700 milioni per questo genere di struttura - che serviranno per la realizzazione del museo. In questo già diversi istituti di credito sono stati contattati, oltre alla richiesta di finanziamenti rientranti nel fondo regionale Frisl».

Su quale struttura intende appoggiarsi per la realizzazione del museo?

brinzio1.jpg (10171 byte)«Fortunatamente il Comune di Brinzio ha ricevuto qualche anno fa da un privato - un nostro compaesano, il missionario congolese Giacomo Piccinelli - un'immobile adiacente alla nuova sede del Consorzio di Gestione del Parco Campo dei Fiori, che oggi utilizziamo come magazzino della Protezione Civile. Si tratta di una serie di opere di ristrutturazione e di recupero di un immobile rurale, oltre alla risistemazione di uno spazio all'aperto dove potranno essere disposti gli utensili più ingombranti».

Quindi ampie possibilità di sviluppo per il turismo legato alle tradizioni

«Direi di si, visto il particolare obiettivo del Prusst che tratta proprio di sviluppo sostenibile, penso alla possibilità di impiego dei giovani in attività collegate al museo o allo sviluppo culturale che ne deriverebbe. Già in questi giorni, ad esempio, la Proloco ha acquistato una vecchia bottega di un fabbro così come è stata lasciata dal proprietario originario: queste iniziative rappresentano un passaggio importante per la conservazione della tradizione sotto forma di testimonianza diretta di com'era la vita di un tempo. Oltre al museo, sarà infatti possibile creare a Brinzio una sorta di percorso culturale che contenga questo complesso di piccoli musei dei lavori di un tempo - come accade ora con la Grà, una bottega dove si essiccavano le castagne per conservarle - che mi auspico possa dare lavoro a chi intenderà collaborare in futuro con la gestione di questo patrimonio».

                                   Andrea Camurani

                                       

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