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a fine anno i lavori di ristrutturazione dell'istituto magistrale e del liceo artistico.
L'annuncio è stato dato questa mattina dal presidente della provincia Massimo Ferrario e
dal sindaco di Varese Aldo Fumagalli. I due edifici scolastici hanno bisogno di un
"lifting" per essere a norma. I lavori potrebbero durare due anni, anche se ogni
previsione in materia è approssimativa. L'annuncio congiunto è stato dato perchè i due
enti hanno raggiunto un accordo per trasferire alla provincia le strutture scolastiche e
per dividersi gli oneri della loro ristrutturazione, la messa a norma e
l'adeguamento. Una spesa che si prevede di oltre tredici miliardi e mezzo per i prossimi
tre anni: divisi equamente tra le due istituzioni. Subito dopo il
"Frattini" e il "Manzoni" toccherà al liceo classico
"Cairoli" e all' Ipc "Einaudi". La
convenzione per il trasferimento degli immobili scolastici presentata oggi rientra in un
piano più generale che vedrà, d'ora in poi, Villa Recalcati amministrare oltre 50 scuole
su tutto il territorio della provincia. Il capoluogo è stato l'ultimo ad approvare in
consiglio comunale la convenzione a causa, anche, dell'ingente patrimonio immobiliare.
Grande la soddisfazione per il perfezionamento dell'accordo e cauto ottimismo
per i lavori di adeguamento: iniziando a fine anno potrebbero intralciare l'andamento
delle lezioni. Ma il sindaco varesino, nonchè preside dell'istituto magistrale che per
primo si sottoporrà al "lifting", ostenta tranquillità: « Ci saranno
sicuramente alcuni spostamenti e piccoli disagi, anche se i lavori maggiori dovrebbero
avvenire durante i mesi estivi».
«Un tempo era più semplice - interviene Ferrario - quando io ero studente, la scuola
rimaneva chiusa tre mesi. Si potevano disporre tutti gli interventi che si voleva: I
disagi, comunque, saranno limitati. D'altronde, alcuni edifici sono vetusti e hanno
bisogno di interventi.»
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