La seconda tappa
della visita nel mondo giovanile di Luino vede coinvolti i militanti di Azione Giovani, il
movimento giovanile di AN. Parliamo con Andrea Buchi, maturando e neoeletto
Consigliere di maggioranza nell'amministrazione Mentasti, e Alessandro Malnati, al primo
anno di Scienze Politiche presso l'Università di Pavia.
Quando nasce Azione Giovani di Luino?"La
nascita ufficiale della sezione luinese risale alla fine di febbraio - spiega Alessandro -
: direi che la voglia di trovarsi e di unire le forze comuni dei giovani luinesi era già
nell'aria da tempo. Sentivamo il bisogno di creare un ambiente dove fisicamente i ragazzi
potessero incontrarsi e discutere dei problemi che riguardano l'universo giovanile. Per
questo abbiamo approfittato dell'occasione offertaci dalla sezione AN di Luino, che ci
permette di condividere la sede".
Quanti sono attualmente i vostri iscritti?
"Siamo una cinquantina di ragazzi tra i 14 e i 30 anni -
continua Pierfrancesco - con un boom di iscrizioni proprio nel primo mese, sintomo del
bisogno di uno spazio attorno al quale far coagulare le forze giovani di destra.
Sicuramente il fatto di rappresentare l'unica sezione giovanile attiva nell'Alto Varesotto
ci ha aiutato molto, anche se tra i nostri iscritti ci sono ragazzi che provengono un po'
da tutta la Provincia".
Qual è l'elemento caratterizzante di un iscritto ad Azione Giovani?
"Certamente una base ideologica di destra, che rappresenta il
punto di partenza per tutti i nostri iscritti - dice Alessandro - , anche se
preferisco sottolineare il fatto che rispetto agli altri ci distinguiamo per
essere concreti e lavorare su problemi reali, più sui fatti che sulle parole. La
componente ideologica è molto importante, ma senza dubbio è fondamentale proiettarla sul
locale: discutere cioè dei problemi e delle scelte a livello nazionale ma definire anche
una linea da adottare per ciò che accade attorno a noi".
Vi state riferendo al modo di operare dei compagni?
"Certo, ed è proprio qui che volevamo arrivare!, dice
Alessandro. E' fondamentalmente un problema di metodo, di come si affrontano i problemi.
Noi critichiamo il modo di agire dei giovani di sinistra, soprattutto a livello
scolastico, con l'arma degli scioperi e delle manifestazioni, che impediscono agli
studenti di entrare a scuola, e non portano alla discussione reale dei temi per i quali si
manifesta. Se sugli iscritti di un'intera scuola solo 10 persone aderiscono allo sciopero
e tutti gli altri approfittano per andare a giocare a pallone allora vuol dire che c'è
qualcosa che non va. Gli scioperi fatti in questo modo non hanno mai portato a
nulla".
Come vi ponete rispetto agli altri movimenti giovanili che sono presenti a Luino?
"Rispetto a Gioventù Studentesca - continua Pierfrancesco -
sicuramente sono presenti maggiori aperture rispetto ai giovani DS. Coi primi è
forse più difficile intessere rapporti su una base politica comune data l'estraneità del
movimento ad una formazione in particolare. Dopo l'esperienza negativa della Consulta
Giovani, comunque, ci auspichiamo che i ragazzi della sinistra giovanile possano
partecipare ad altre iniziative che includano tutti i giovani di Luino".
Vi riferite al Consiglio Comunale dei giovani?
"Si, riteniamo che questa proposta, proveniente dal Comune,
possa rappresentare una valida soluzione per includere tutti i giovani interessati nella
discussione dei problemi che li riguardano. La Consulta - continua Buchi - è un
organo creato a cinque mesi dalle elezioni, gestito dalla sinistra e che per cinque mesi
ci ha escluso dalle riunioni. In più c'è da denunciare l'assoluta sterilità del
progetto che non ha portato a nulla. Credo che con l'autunno e la nascita del Consiglio
dei giovani, di tutti i giovani, il risultati del dialogo si vedranno. E' per questo
motivo che riteniamo inutile continuare la polemica sulla Consulta: mettiamoci attorno a
un tavolo e cerchiamo di fare gli interessi dei ragazzi e non dei partiti".
Progetti per il futuro?
"Sicuramente la raccolta firme contro ogni tipo di droga, poi
la creazione di una rivista su carta che funga da voce e da cassa di risonanza per tutti
gli argomenti che possano interessare l'opinione pubblica sul nostro operato, senza
infangare nessuno".
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