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Ore 12.55.42
Giorno
04/06/07
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Varese - La Rsu dice un secco no al trasferimento di Massimo Lamperti, dipendente Asl da 17 anni
"Andremo a verificare cosa succede a Somma"

"Si comunica che con provvedimento 817 del 28 giugno 2000, di cui si allega copia, è stato disposto il trasferimento della SV per incompatibilità ambientale dal distretto di Somma al dipartimento di Prevenzione...a Besozzo...".

Con una raccomandata, senza alcun altro tipo di preavviso, Massimo Lamperti è stato trasferito da Somma a Besozzo. Come modalità di comunicazione non c'è che dire. 
Le ragioni del trasferimento, come si può leggere nel documento sono da ricercare nel rapporto che Lamperti ha avuto con i suoi colleghi e superiori del distretto sanitario di Somma Lombardo. Si parla, tra l'altro, "di un profondo disagio e un clima di tensione tra il personale dipendente li operante, e ha potuto appurare che gli stessi fossero da ricondurre a comportamenti del Dr Massimo Lamperti... sia nei confronti dei colleghi che di superiori...". 
Lamperti avrebbe inoltre avviato una serie di procedure  "al solo scopo di pregiudicare il corretto funzionamento dell'Ufficio a cui è preposto, provocando una obiettiva difficoltà per il responsabile del distretto e per gli operatori, dimostrando così una totale mancanza di collaborazione...".
Seguono altre puntualizzazioni tutte di questo tenore. Poi la parte riguardante il sindacato. Infatti, Lamperti è un delegato sindacale e per essere trasferito occorre l'assenso della Rappresentanza sindacale unitaria. Cosa che arriva in forma sibillina. In un momento di vacanza di molti rappresentanti, tra cui anche la presidente, la Rsu si comporta come Ponzio Pilato. Dice no al trasferimento, ma afferma che non è sua competenza la materia, bensì spetta al sindacato di appartenenza, cioè l'Ugl, da cui però Lamperti venne buttato fuori. E così l'Asl ha via libera e parte il provvedimento. Da tener presente che il Lamperti è ancora sottoposto alla commissione per i provvedimenti disciplinari per un'altra questione.
Personaggio molto controverso questo dottor Lamperti, ma come mai solo oggi emergono queste tensioni?
Abbiamo provato a chiederlo al dottor Mascia, suo responsabile, oltre che ex amico, compagno di sindacato e di militanza politica. Nei prossimi giorni si potrà valutare meglio come stanno le cose a Somma. Intanto il dottor Mascia dice che le accuse mosse da Lamperti "sono prive di fondamento e queste avranno anche conseguenze di tipo legale".
Intanto, oggi si è riunita la Rsu e questa volta la posizione è ben diversa da quel laconico comunicato che ha dato il via libera al trasferimento. "Abbiamo preparato una lettera aperta e andremo a verificare a fondo cosa sta succedendo a Somma".
Qualcuno osa anche mettere in dubbio la legittimità del provvedimento rispetto ai ruoli diversi che la mobilità di personale avrebbe richiesto per poter spostare il Lamperti. 

Ma la questione sicuramente esce da tutte queste diatribe interne, e suo malgrado supera anche le questioni riguardanti il Lamperti. 
Da una parte viene da chiedersi se non sia meglio per tutti, lavoratori, dirigenza e cittadini che i contratti di questi lavoratori vengano privatizzati perché almeno sarebbero più chiare le responsabilità. Dall'altra non si può che restare perplessi di fronte a fatti tanto pesanti e gestiti con modalità che sembrerebbero almeno poco trasparenti. 
Se Lamperti fosse quello che si dipinge nel documento Asl andrebbe licenziato, ma ripetiamo  come mai quei comportamenti emergono con forza solo oggi.  Occorre davvero trovare il modo di fare totale chiarezza perché non è solo una questione privata, soprattutto viste le accuse che muove il Lamperti.

Marco Giovannelli

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