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comunica che con provvedimento 817 del 28 giugno 2000, di cui si allega copia, è stato
disposto il trasferimento della SV per incompatibilità ambientale dal distretto di Somma
al dipartimento di Prevenzione...a Besozzo...". Con una
raccomandata, senza alcun altro tipo di preavviso, Massimo Lamperti è stato trasferito da
Somma a Besozzo. Come modalità di comunicazione non c'è che dire.
Le ragioni del trasferimento, come si può leggere nel documento sono da ricercare nel
rapporto che Lamperti ha avuto con i suoi colleghi e superiori del distretto sanitario di
Somma Lombardo. Si parla, tra l'altro, "di un profondo disagio e un clima di tensione
tra il personale dipendente li operante, e ha potuto appurare che gli stessi fossero da
ricondurre a comportamenti del Dr Massimo Lamperti... sia nei confronti dei colleghi che
di superiori...".
Lamperti avrebbe inoltre avviato una serie di procedure "al solo scopo di
pregiudicare il corretto funzionamento dell'Ufficio a cui è preposto, provocando una
obiettiva difficoltà per il responsabile del distretto e per gli operatori, dimostrando
così una totale mancanza di collaborazione...".
Seguono altre puntualizzazioni tutte di questo tenore. Poi la parte riguardante il
sindacato. Infatti, Lamperti è un delegato sindacale e per essere trasferito occorre
l'assenso della Rappresentanza sindacale unitaria. Cosa che arriva in forma sibillina. In
un momento di vacanza di molti rappresentanti, tra cui anche la presidente, la Rsu si
comporta come Ponzio Pilato. Dice no al trasferimento, ma afferma che non è sua
competenza la materia, bensì spetta al sindacato di appartenenza, cioè l'Ugl, da cui
però Lamperti venne buttato fuori. E così l'Asl ha via libera e parte il provvedimento.
Da tener presente che il Lamperti è ancora sottoposto alla commissione per i
provvedimenti disciplinari per un'altra questione.
Personaggio molto controverso questo dottor Lamperti, ma come mai solo oggi emergono
queste tensioni?
Abbiamo provato a chiederlo al dottor Mascia, suo responsabile, oltre che ex amico,
compagno di sindacato e di militanza politica. Nei prossimi giorni si potrà valutare
meglio come stanno le cose a Somma. Intanto il dottor Mascia dice che le accuse mosse da
Lamperti "sono prive di fondamento e queste avranno anche conseguenze di tipo
legale".
Intanto, oggi si è riunita la Rsu e questa volta la posizione è ben diversa da quel
laconico comunicato che ha dato il via libera al trasferimento. "Abbiamo preparato
una lettera aperta e andremo a verificare a fondo cosa sta succedendo a Somma".
Qualcuno osa anche mettere in dubbio la legittimità del provvedimento rispetto ai ruoli
diversi che la mobilità di personale avrebbe richiesto per poter spostare il
Lamperti.
Ma la questione sicuramente esce da tutte queste diatribe interne, e
suo malgrado supera anche le questioni riguardanti il Lamperti.
Da una parte viene da chiedersi se non sia meglio per tutti, lavoratori, dirigenza e
cittadini che i contratti di questi lavoratori vengano privatizzati perché almeno
sarebbero più chiare le responsabilità. Dall'altra non si può che restare perplessi di
fronte a fatti tanto pesanti e gestiti con modalità che sembrerebbero almeno poco
trasparenti.
Se Lamperti fosse quello che si dipinge nel documento Asl andrebbe licenziato, ma
ripetiamo come mai quei comportamenti emergono con forza solo oggi. Occorre
davvero trovare il modo di fare totale chiarezza perché non è solo una questione
privata, soprattutto viste le accuse che muove il Lamperti.
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