Torna a
Varese-laghi
E-mail

 

Ore 12.55.52
Giorno
04/06/07
Comerio – Braccio di ferro tra comune e Asl sul futuro del distretto sanitario.
I prelievi a Gavirate? Non è poi così lontano

"C’è un po’ di confusione in materia: si deve distinguere le attività dell’azienda ospedaliera da quella territoriale." La dottoressa Franca Sambo, responsabile del distretto di Varese dell’ASL, fa chiarezza sulla questione della probabile chiusura del distretto sanitario a Comerio. "Il servizio territoriale - spiega - svolge funzioni di consultorio famigliare e ha ereditato le competenze dell’ex ufficio d’igiene, come le vaccinazioni obbligatorie o facoltative; l’azienda ospedaliera, invece, fino ad oggi si è fatta carica di un servizio, quello dei prelievi ematici e quello della prenotazione di visite specialistiche, a titolo del tutto gratuito. In periodi di riorganizzazione, può capitare che si debba pensare a tagli o, per lo meno, a ridisegnare il servizio." Ecco allora la decisione, arrivata inaspettata il 14 giugno scorso, di chiudere il presidio, decisione poi temporaneamente sospesa in attesa di decidere il futuro assetto. Quel terremoto, però, ha scosso la popolazione che usufruisce di questo prezioso servizio, circa otto mila persone tra i comuni di Comerio, Barasso, Casciago e Luvinate. E così, a tempi di record, è stata organizzata una raccolta di firme per evitare la chiusura. " Ci hanno già chiuso i servizi di cardiologia e odontoiatria che per noi erano utilissimi – commenta il sindaco di Luvinate Emilio Binda – ora vorrebbero eliminare anche i prelievi costringendoci ad andare a Varese, con tutti i problemi che ne derivano soprattutto per anziani e bambini." La questione è complessa : da una parte i cittadini che rischiano di perdere un prezioso servizio sanitario, dall’altra i conti e il personale dell’azienda sanitaria da risistemare. " Oggi ho incontrato il sindaco di Comerio – aggiunge la dottoressa Sambo – e nei prossimi giorni vedrò anche gli altri. Dobbiamo trovare una soluzione che vada bene ad entrambi. Dobbiamo collaborare. Per esempio, si potrebbe installare nei comuni un computer collegato all’ASL varesina per effettuare le prenotazioni di visite specialistiche, quanto ai prelievi, c’è sempre il presidio di Gavirate, che è certamente più comodo e vicino di quello del capoluogo." Quindi misure alternative ma non il ritiro della decisione. Per il sindaco di Comerio, un accordo potrebbe raggiungersi a settembre e fino a quel momento il presidio manterrebbe le sue funzioni intregali. Ma da Varese sembrano più decisi: la ricerca di soluzioni non si ferma, gli incontri continueranno già dalla prossima settimana. Intanto nei quattro municipi interessati si continua a raccogliere le firme.

Alessandra Toni

Torna all'inizio dell'articolo