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Ore 12.56.19
Giorno
04/06/07

Da Varese a Roma con orgoglio (?)

Per i gay ticinesi prove tecniche di sfilata

La chiesa non sa dialogare con l'omosessualità

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Il sito ufficiale del World Pride 2000

Coordinamento gruppi
di omosessuali cristiani in Italia

Varese - L'appuntamento per la parata finale del World Pride è per sabato a Roma. Tra le migliaia di persone anche un piccolo gruppo varesino e Spazio gay di Lugano
World Pride 2000: appuntamento sabato a Roma

raimbow.jpg (11449 byte)Saranno centinaia di migliaia, sabato a Roma per il WorldPride 2000. Gay, lesbiche transessuali, transgender, bisessuali, eterosessuali per quella che, da battaglia per i diritti all'uguaglianza degli omosessuali è assurta ad una dimensione più universale per la difesa e l'affermazione dei diritti dell'uomo.

Fra gli organizzatori Il Circolo di cultura omosessuale Mario Mieli, alla cui presidente Imma Battaglia risale la proposta, due anni fa, della Roma del Giubileo come sede non dell'Euro Pride, storico appuntamento europeo, bensì del World Pride, il primo incontro internazionale che radunasse il movimento glbt (gay, lesbiche ,bisessuali transessuali) da tutto il mondo. E all'affermazione dell'orgoglio omosessuale al World Pride del 2000 si uniranno le battaglie di tutte le  minoranze per invocare diritti uguali per tutti.

Diritti uguali per tutti, fine delle discriminazioni, celebrazione delle differenze gli obiettivi della manifestazione, a cui parteciperà anche una piccola rappresentanza dell'Arcigay di Varese, nonché l'ex presidente dell'associazione Stefano Spadafora e Gianni Geraci dell'associazione ecumenica Guado. Con uno striscione e ben visibili, com' è nei loro intenti ci saranno anche i ticinesi dello Spazio gay di Lugano.

Nelle strade della capitale manifesteranno contro ogni tipo di violenza, da quella di stato a quella religiosa, contro la pena di morte, cui sono sottoposti gli omosessuali in paesi come l’Afganistan, manifesteranno contro la violenza razziale e contro la violenza giovanile, manifesteranno contro lo sfruttamento minorile e gli abusi sessuali, in poche parole manifesteranno per i diritti civili. 

Dal 1969 gay e lesbiche di tutto il mondo marciano per i loro diritti e per ricordare Stonewall Inn, da dove tutto ha avuto inizio, quando il 28 giugno una pattuglia di polizia fece irruzione nel club di Christopher Street nel Greenwich Village di New York, la cui clientela era prevalentemente omosessuale. Ultima di una lunga serie di retate, giustificate dalla polizia con la vendita non autorizzata di alcolici, in cui200 persone furono identificate e tre transessuali arrestati: indossavano infatti meno di tre capi di vestiario consoni al proprio genere e per le leggi americani ciò era illegale.

Fu l’evento scatenante e l’imput per milioni di omosessuali, lesbiche per affermare se stessi al mondo intero, per gridare al mondo l’orgoglio di essere omosessuale e di esigere per questo rispetto come ogni uomo e donna deve pretendere.

"Gay pride" fu l’idea proposta nel 1970 da Craig Schoonmaker, fondatore della rivista gay Homosexuals Intransigent!, per la prima dimostrazione in ricordo di Stonewall, che ha assunto un significato particolare per la comunità omosessuale e lesbica internazionale.

Simbolo dell’orgoglio omosessuale la Rainbow Flag, la bandiera arcobaleno, disegnata da Gilbert Baker, un artista di San Francisco nel 1978, su richiesta della comunità gay locale in ricerca di un simbolo. Baker ha disegnato una bandiera con 8 strisce colorate: pink per il sesso, rosso per la vita, arancio per la guarigione, giallo per il sole, verde per la natura, turchese per l'arte, indigo per l'armonia e viola per lo spirito.

Versioni casalinghe di questa bandiera sono apparse per la prima volta durante il Gay Freedom Day Parade del 1978. Successivamente la bandiera è diventata di sette poi di sei colori. La bandiera non ha un "lato giusto". Nella bandiera arcobaleno è spesso compreso anche il triangolo rosa, introdotto dal regime nazista per identificare gli uomini omosessuali nei campi di concentramento. La bandiera della pace con i colori dell'arcobaleno (rainbow) diventa il simbolo della "resistenza" omosessuale, e caratterizza le marce del movimento nelle maggiori città del mondo (New York, Washington, San Francisco, Londra, Parigi, Berlino, Sidney, Madrid e dal 1994 anche Roma).

C.S.

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