Pur essendo le 9.30 al neonato Oviesse c'era giā la ressa: la curiositā di
tutti i varesini che aspettavano da mesi la "riapertura della Standa" č stata
soddisfatta proprio questa mattina, e i varesini, che per gli eventi commerciali sono
sempre all'erta, hanno risposto in massa al richiamo. E non
erano solo i soliti pensionati in giro per la cittā, ma donne, ragazzi, e signori sbucati
da chissā quale ufficio: l'appeal di quel brutto palazzo commerciale eretto nel 1961 č
evidentemente rimasto intatto, e i quasi sei mesi di chiusura non hanno fatto perdere
nemmeno uno dei clienti abituali.
Anzi, attirati dai cartellini dei prezzi e dall'apparente qualitā
dei capi, forse i clienti sono pure potenzialmente aumentati: tant'č che a meno di un ora
dell'apertura del grande magazzino c'era giā la fila alle casse.
E ai ricevitori c'erano ancora i volti noti delle ex commesse della
Standa, che davano resti e spiegazioni a vecchi e nuovi clienti, sotto "tutela"
di una task force di dipendenti Oviesse delle altre filiali giā aperte, immemori della
loro esperienza trentennale.
Comunque la festa c'č, per tutti: per le commesse reintegrate (anche se dopo
un tira e molla che ha compreso minacce di licenziamento e "dimenticanze" nella
cassa integrazione), per la nuova proprietā, che č partita con il pienone, e per i
clienti e i curiosi, omaggiati da gentili promoter di orchidee di benvenuto, che hanno
presto invaso il centro cittā.
|