| La popolazione Svizzera, ha detto sì agli accordi
bilaterali siglati tra governo della Confederazione e Unione Europea.
Lo ha fatto con un referendum
consultivo avvenuto nella giornata del 21 maggio il cui risultato darà come effetto che
tali accordi saranno
in vigore dal primo gennaio prossimo: per gli accordi bilaterali tra Svizzera e UE,
l'approvazione del popolo elvetico era infatti l'ultimo ostacolo da superare. Prima
dell'entrata in vigore dell'intesa si dovranno però ancora attendere i «sì» di tutti i
parlamenti degli stati membri dell'Unione europea, mentre l'europarlamento ha già dato
via libera il 4 maggio. I parlamenti dei quindici stati membri dell'UE dovranno
esprimersi in particolare sull'accordo che regola la libera circolazione delle persone,
argomento che tocca competenze nazionali.
Per quanto riguarda l'effetto
degli accordi, i cambiamenti
più importanti riguarderanno soprattutto la libera circolazione delle merci e
delle persone: per citare solo alcuni esempi, le compagnie aeree svizzere (che sono ben 2)
potranno accedere al mercato liberalizzato europeo, mentre
La Svizzera si impegnerà ad assegnare gli appalti edilizi di
Confederazione, Cantoni e Comuni al miglior offerente, anche se straniero.
Per quanto riguarda invece i numeri, i «sì» hanno raggiunto nell'intera Confederazione
1.497.192 voti (67,2%) mentre i «no» sono stati 730.854 (32.8%) La partecipazione totale
è stata del 48,0% degli aventi diritto al voto.
Entrando nei particolari
locali, Ticino
e Svitto sono risultati gli unici cantoni in cui la votazione sugli accordi bilaterali non
è passata. In Canton Ticino i voti contrari sono stati 56.512, ben il 57.0%, mentre i
«sì» hanno raggiunto 42.611 preferenze (pari al 43.0%). La partecipazione al voto in
Ticino è risultata del 51.9%.(i
risultati comune per comune del Canton Ticino)
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