C'è
un festino da non perdere. Non è una festa del sabato sera e nemmeno un rave party.
È " Il festino nella sera del giovedì grasso avanti cena" madrigale
seicentesco di Adriano Banchieri (1568-1634), messo in scena dal coro polifonico
Sine Nomine di Varese. Una proposta insolita e stuzzicante quella pensata dal maestro
Giuseppe Reggiori, direttore dell'ensemlble varesino, che potremo vedere e ascoltare alla
Villa Borromeo di Viggiù.
Il doppio verbo è d'obbligo, perché accanto alle belle voci dei Sine Nomine ci
saranno anche tre attori professionisti della commedia dell'arte, che daranno corpo alla
famosa composizione di Adriano Banchieri. Si tratta di nomi conosciuti, che vantano una
grande esperienza in questo tipo di rappresentazioni: Isabella Caserta, figlia del regista
Ezio Caserta recentemente scomparso, Roberto Vandelli e Silvia Sartorio.
"Il festino" di Banchieri è uno dei
primi e forse tra i più famosi madrigali rapppresentativi del seicento. Oltre alla
pregevolezza della composizione, agli spettatori è assicurato un vero e proprio
divertimento, perché questo, come altri madrigali, si ispira alle situazioni della
commedia dell'arte, incarnandone lo spirito popolaresco e anche un po'
grottesco. Come non sorridere di fronte al "Contrapponto Bestiale", dove
Banchieri fa cantare "un cane, un gatto, un cucco e un chiù ", realizzando una
caricatura musicale sull'imitazione di versi animali. Era Bolognese il bizzarro Banchieri
e manifestava in musica quell'esuberanza e grande senso parodistico tipico degli emiliani
e nel suo caso, senza abbandonare la polifonia, c'era anche il tentativo di spingere il
madrigale verso il teatro, insomma una forma di musical ante litteram.
Canto
e recitazione insieme, dunque, dove le note rafffinate del monaco Olivetano incontreranno
picaresche e colorite liriche di Rinuccini (paroliere di Monteverdi) e divertenti
dialoghi in veneziano.
Il ditirambo - una particolare metrica in cui verranno declamate dagli attori alcune
liriche- irromperà nel festino e darà all'atmosfera del banchetto, già di per sè
movimentata, ulteriore brio e colore.
Oltre al coro e agli attori ci sarà l'accompagnamento dei musicisti Alberto Crugnola alla
tiorba, Elisabetta Soresina al violoncello e Chiara Nicora al clavicembalo; mentre le
scenografie sono del pittore Renato Reggiori.
Coro Sine Nomine:
Direttore: Giuseppe Reggiori
Soprani I: Francesca Prati
Lucca, Rosanna Salis, Stefania Gandola
Soprani II: Angela Olchini, Chiara Martignoni, Cristiana Mancini
Contralti: Adriana Peloni, Alessandra Pugliese, Anna Molinari, Annita
Corbetta, Barbara Tartari, Christina Prati Lucca, Emanuela Predelli, Maria Grazia
Licandro, Ombretta Carcano
Tenori: Andrea Mentasti, Luca Guadagnolo Marco macchi, massimiliano
tamborini, Ugo Pirozzi
Bassi: Andrea Reggiori, Eugenio Ballini, Giuseppe Lanni, Giuseppe
Tamborini, Marco Zanetti
Viggiù Villa Borromeo via Roma alle ore
21.00
ingresso gratuito
|