| Abusivismo, lavoro irregolare
e sfruttamento minorile. Sono questi i temi che l'iniziativa "Varese vuole cambiare
musica" si propone di porre sotto i riflettori per una serie di appuntamenti aperti
al pubblico nelle giornate di mercoledì 31 maggio, giovedì 1 e domenica 4 giugno. La manifestazione è stata organizzata dalla Confesercenti di Varese
dalla CNA (Confederazione Nazionale dell'Artigianato), Legacoop, Associazione
Panificatori della Provincia di Varese, Associazione Artigiani e Associazione Cristiana
Artigiani Italiani.
La prima serata - mercoledì 31 maggio alle 21 presso il Palazzo
Comunale di Sesto Calende - avrà come tema lo sfruttamento del lavoro minorile. Su
tale argomento sono previsti diversi interventi a partire dal Sindaco, Roberto Caielli,
oltre a quelli di Maurizio Turcato, presidente provinciale dell'UNICEF e di Ivana Brunato,
segretario generale della CIGIL Varese, Giovanna Di Domenico, Responsabile gruppo 18
Amnesty International - Varese ed Enrico Marocchi
Rappresentante del comitato organizzatore.
"Diritto di libertà: lealtà e legalità nell'impresa",
sarà invece il motivo dominante dell'incontro che avrà luogo presso la sala riunione del
Museo del Tessile di Busto Arsizio, alle 21.
Alla serata è stato invitato il Ministro del Lavoro Cesare Salvi ed è inoltre previsto
l'intervento di Don Raffaello Ciccone della Pastorale per il lavoro; in sala saranno
presenti i rappresentanti delle Associazioni promotrici dell'iniziativa.
Gran finale per domenica 4 giugno nelle piazze di Varese: a partire
dalle 15, fino alle 19, il centro del capoluogo sarà allietato dalle musiche di ben 24
bande musicali per un totale di 1000 musicisti provenienti da tutto il varesotto.
I gruppi, che saranno tre per ogni piazza (Monte Grappa, Motta, Canonica, XX settembre,
Repubblica, Giovane Italia e Giardini Estensi) suoneranno tutte assieme l'inno di Mameli
per cimentarsi in seguito in mini concerti della durata di 20 minuti.
Al termine della manifestazione, in Piazza della Repubblica sarà
allestito un tavolo gestito dall'Associazione panificatori della Provincia di Varese che
proporrà al pubblico la vendita di pane prodotto dalle aziende iscritte, il cui ricavato
verrà interamente devoluto in beneficenza.
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