| Riceviamo
e pubblichiamo
E' per dire "No" che la nostra
Associazione ha deciso di partecipare alla seconda edizione di "Varese vuole cambiare
musica", la manifestazione sindacale organizzata per sensibilizzare l'opinione
pubblica e il mondo imprenditoriale sulle piaghe che con insistenza frenano lo sviluppo
dell'economia, non solo territoriale. "No" al lavoro nero, all'abusivismo, allo
sfruttamento dei minori; "No" alle irregolarità, ai soprusi, alle ingiustizie;
"No" alle incongruenze sociali, alle violazioni contrattuali, ai lavoratori
"improvvisati".
L'importanza
di un tale appuntamento la si coglie quando ci si rende conto che i problemi di una città
sono anche i nostri. E allora ci si avvicina ancor più alle esigenze di Varese, alle sue
debolezze, alle sue potenzialità, alla sua volontà di essere centro turistico,
affaristico, studentesco. Alla necessità di dare il via ad un Piano Strategico che prenda
in considerazione i temi cari alla cittadinanza e all'imprenditoria:
- il piano regolatore varesino uniformato a quello degli
altri Comuni
- una riorganizzazione delle infrastrutture
- il censimento delle risorse disponibili sul territorio ed
un loro utilizzo mirato
- la ristrutturazione delle Ville Ponti con la
realizzazione di un parcheggio sotterraneo nel giardino delle stesse
- la ristrutturazione di Villa Napoleonica in centro
congressi
- la costruzione di un complesso alberghiero nel parco
E poi la caserma Garibaldi (che cade a
pezzi), le aree dismesse (che non vengono recuperate), i centri storici, l'archeologia
industriale, i collegamenti ferroviari (FS - FNM) e quelli diretti con Malpensa, la
viabilità su gomma, i servizi. Insomma, i problemi non mancano: la nostra speranza è che
con tali incontri la "musica cambi", e che alla fine ne esca una grande
sinfonia. Quella di uno sviluppo corretto e sano della nostra Provincia.
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