La stagione è iniziata da un mesetto, i corridori hanno
disputato soltanto qualche gara. Eppure la federazione ha già tante certezze: la
nazionale che andrà alle Olimpiadi di Sidney, il prossimo settembre, è già fatta.
L' allenatore azzurro Antonio Fusi ha reso noti ieri i nomi degli 11 probabili olimpici
selezionati per la gara su strada ai Giochi di Sydney. Tra i convocati figura anche il
varesino Ivan Basso, ex campione del mondo under 23 e ora grande promessa tra i
professionisti. Questa la lista, ha precisato Fusi, è però suscettibile di cambiamenti:
Michele Bartoli, Ivan Basso, Paolo Bettini, Francesco Casagrande, Mirko Celestino,
Salvatore Commesso, Danilo Di Luca, Giuliano Figueras, Davide Rebellin, Andrea Tafi, Marco
Velo.
La scelta della federazione di convocare gli azzurri ad inizio stagione, quando ancora i
valori degli atleti non si sono visti, lascia naturalmente molto perplessi: è la prassi,
dicono gli esperti. La nazionale di mountain bike, per esempio, è già stata decisa da
mesi: ma, si dice, che è una scelta obbligata per impostare la preparazione specifica. E
proprio questa "preparazione specifica" che pone molti interrogativi: tutti i
convocati sono professionisti esperti che corrono in bici da quando sono nati e che hanno
i propri metodi di allenamento e di preparazione fisica. Cosa mai dovranno fare a questi
ragazzi, convocati in nazionale prima ancora di cominciare a gareggiare?
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