| Da Bruxelles arrivano istruzioni precise: per Interreg 3 verranno finanziati
prioritariamente progetti transfrontalieri, realizzati cioè da associazioni o società
insieme italiane e svizzere. Una novità rispetto ai progetti
precedenti, che avevano finanziato anche progetti "solitari" purché finalizzati
a favorire un rapporto transfrontaliero. Ora è il momento della collaborazione vera,
dicono dall'unione europea: ma qualcosa negli Interreg precedenti era già avvenuto.
Si tratta di progetti a volte curiosi e a volte di
importanza capitale: come ad esempio quello della stazione ferroviaria unica per Como e
Chiasso, un progetto proposto dalle due amministrazioni comunali che rivoluzionerà il
sistema dei trasporti non solo confinario, o il progetto di ottimizzazione della
regolazione del lago, che prevede un collegamento e una interazione tra gli interventi
svizzeri e quelli italiani per minimizzare i danni delle alluvioni e delle secche.
Non mancano però anche proposte che fanno sorridere
ma hanno una loro importanza nel mercato transfrontaliero, come il progetto spiritosamente
denominato "la capra campa" per lo scambio di esperienze e iniziative nelle zone
della valle Vigezzo e della associazione capra Ticino e la creazione di un vero e proprio
marchio di qualità per gli animali coinvolti.
Tra i progetti transfrontalieri finanziati da
interreg 2 che interessano specificatamente la nostra provincia, il più famoso è lo
sportello frontalieri: proposto dalla camera di Commercio di Varese, dai sindacati
italiani e svizzeri e dall'ufficio del lavoro del Canton Ticino, ha già dato assistenza a
molti frontalieri rimasti senza lavoro e nella necessità di riqualificarsi o riprendere a
lavorare in Svizzera o ritornare in Italia. Ma è importante anche la TI.CO.VA.
edilizia, una associazione transfrontaliera tra associazioni di costruttori edili
per rilanciare un settore che ha bisogno di un pò di fiato sia in Canton Ticino, sia
nelle province italiane di Varese e Como.
Infine ci sono anche progetti che prevedono una
gestione unificata del comprensorio montano del Ceresio Verbano, e che coinvolge le
comunità montane delle valli del Luinese, la Valcuvia, la Valganna e la Valmarchirolo e
le regioni di montagna Malcantone e valli di Lugano e l'associazione dei comuni del
Gambarogno, e che prevede un lavoro congiunto per lo sviluppo turistico e ambientale della
zona, o la preparazione di un museo del territorio la cui realizzazione è a cura della
provincia di Varese e del Canton Ticino e ha finora prodotto una banca dati interattiva
sulle principali componenti del territorio, o infine la definizione di un disciplinare per
la produzione del formaggio caprino comune delle valli a cavallo tra il luinese e il
Ticino. Un numero destinato ad aumentare sensibilmente e
forzatamente entro il 2006, con la realizzazione di Interreg 3.
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