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Ore 12.28.39
Giorno
05/06/07
Se ne parla a Como: torna il lavoro in Svizzera, tornano i fondi interreg
Varese - Per Interreg 3 sarà praticamente obbligatorio, ma già nelle iniziative precedenti, amministrazioni e associazioni italiane e  svizzere hanno presentato progetti congiunti per valorizzare la regione
Dalle capre alle stazioni, sono già molti i progetti comuni Italia-Svizzera

Da Bruxelles arrivano istruzioni precise: per Interreg 3 verranno finanziati prioritariamente progetti transfrontalieri, realizzati cioè da associazioni o società insieme italiane e svizzere. Una novità rispetto ai progetti precedenti, che avevano finanziato anche progetti "solitari" purché finalizzati a favorire un rapporto transfrontaliero. Ora è il momento della collaborazione vera, dicono dall'unione europea: ma qualcosa negli Interreg precedenti era già avvenuto.

Si tratta di progetti a volte curiosi e a volte di importanza capitale: come ad esempio quello della stazione ferroviaria unica per Como e Chiasso, un progetto proposto dalle due amministrazioni comunali che rivoluzionerà il sistema dei trasporti non solo confinario, o il progetto di ottimizzazione della regolazione del lago, che prevede un collegamento e una interazione tra gli interventi svizzeri e quelli italiani per minimizzare i danni delle alluvioni e delle secche.

Non mancano però anche proposte che fanno sorridere ma hanno una loro importanza nel mercato transfrontaliero, come il progetto spiritosamente denominato "la capra campa" per lo scambio di esperienze e iniziative nelle zone della valle Vigezzo e della associazione capra Ticino e la creazione di un vero e proprio marchio di qualità per gli animali coinvolti.

Tra i progetti transfrontalieri finanziati da interreg 2 che interessano specificatamente la nostra provincia, il più famoso è lo sportello frontalieri: proposto dalla camera di Commercio di Varese, dai sindacati italiani e svizzeri e dall'ufficio del lavoro del Canton Ticino, ha già dato assistenza a molti frontalieri rimasti senza lavoro e nella necessità di riqualificarsi o riprendere a lavorare in Svizzera o ritornare in Italia.  Ma è importante anche la TI.CO.VA. edilizia, una associazione transfrontaliera tra associazioni di costruttori edili  per rilanciare un settore che ha bisogno di un pò di fiato sia in Canton Ticino, sia nelle province italiane di Varese e Como.

Infine ci sono anche progetti che prevedono una gestione unificata del comprensorio montano del Ceresio Verbano, e che coinvolge le comunità montane delle valli del Luinese, la Valcuvia, la Valganna e la Valmarchirolo e le regioni di montagna Malcantone e valli di Lugano e l'associazione dei comuni del Gambarogno, e che prevede un lavoro congiunto per lo sviluppo turistico e ambientale della zona, o la preparazione di un museo del territorio la cui realizzazione è a cura della provincia di Varese e del Canton Ticino e ha finora prodotto una banca dati interattiva sulle principali componenti del territorio, o infine la definizione di un disciplinare per la produzione del formaggio caprino comune delle valli a cavallo tra il luinese e il Ticino. Un numero destinato ad aumentare sensibilmente e forzatamente entro il 2006, con la realizzazione di Interreg 3. 

S. R.

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