Mal comune mezzo gaudio: l'asta svizzera per la concessione delle licenze dei
telefonini UMTS, la nuova generazione di cellulari che supererà il gsm e soppianterà il
wap nell'accesso ad internet, sta subendo le stesse sorti di quella italiana.Nei giorni precedenti si sono ritirati ben quattro dei
concorrenti all'asta: il risultato è stata la sospensione della gara, che doveva
cominciare lunedì mattina, con cinque concorrenti per quattro posti, Swisscom, Orange,
Diax, Sunrise e la spagnola Telefonica. Un'asta ancora più
complicata dal fatto che Diax e Sunrise hanno già annunciato la loro fusione, cosa che
rende pressocchè vana l'asta visto che per quattro licenze sono rimasti solo quattro
concorrenti.
Il prezzo d'entrata per l'asta è di 50 milioni di
franchi: la Confederazione elvetica rischia ora di incassare solo il minimo ottenibile dai
concorrenti, cioè 200 milioni di franchi (circa 240 miliardi). L'asta, che avrebbe dovuto
avvenire via Internet e avrebbe dovuto essere simultanea per le quattro licenze, deve
assegnare concessioni Umts con validità di quindici anni a partire dal primo gennaio
2002.
Dopo il rinvio l'Ufficio federale delle
comunicazioni (UFCOM) ha deciso così di riesaminare la situazione, e decidere cosa fare
di questa gara: che, comunque vada, sarà probabilmente un fallimento. Come tutte le
ultime aste europee per i telefonini UMTS.
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