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Ore 12.42.35
Giorno
05/06/07
Se ne parla a Como: torna il lavoro in Svizzera, tornano i fondi interreg
Il sito svizzero di Interreg

il sito italiano di Interreg

Como - Se n'è parlato la mattina del 21 novembre a villa Olmo
Turismo e commercio nuove possibilità per i frontalieri  

E' la domanda di lavoro svizzera sul turismo e la ristorazione quella che sta riportando in positivo i dati sul frontalierato. I frontalieri del 2000, per la prima volta dopo dieci anni di nuovo in aumento, stanno cambiando infatti volto e qualifiche: questo infatti è ciò che è emerso in particolare dal convegno svoltosi a Como, a villa Olmo, nella mattina del 21 novembre.

 «Sta crescendo la richiesta di lavoro svizzera» spiega Claudio Pozzetti, presidente del consiglio sindacale interregionale Ticino - Lombardia - Piemonte «E si sta innalzando in particolare la qualità della forza lavoro. Ma stanno anche cambiando le condizioni del frontaliere, il cui status stesso sta subendo profonde mutazioni a causa degli accordi bilaterali: l'aspetto più importante è una circolazione più libera dei lavoratori, che ora sono limitati da vincoli residenziali, come abitare ad un massimo di venti chilometri dal confine, ogni sera è necessario il ritorno a casa».

Un dato che se da una parte conforta dall'altra crea qualche elemento di inquietudine: «Si è parlato della petizione delle aziende artigiane del luinese che, per quanto discutibile, è una iniziativa che è sintomo di malessere - ha segnalato Marco Molteni, membro di giunta della Camera di Commercio e rappresentante dei sindacati italiani - Noi in effetti abbiamo una differenza salariale che penalizza l'economia. Così capita che si spendano risorse per la formazione dei lavoratori, e poi i lavoratori scelgano di prendere più soldi all'estero»

Qualche soluzione? una arriva dal presidente del consiglio sindacale interregionale, che propone «una sorta di "quadrangolare" tra imprenditori e sindacati sia svizzeri che italiani delle fasce interessate per studiare delle forme di garanzia reciproca» 

Un'altra arriva dalla svizzera, ed è resa pubblica durante il convegno dal responsabile dell'economia del cantone e delegato per i rapporti tra la Confederazione e i Cantoni: si tratta della proposta di costituire un osservatorio del mercato del lavoro transfrontaliero, che possa esplicare anche delle politiche attive del lavoro. Un progetto di dieci anni fa che viene ora riproposta dalla confederazione, che potrebbe essere disposta a finanziare la nuova versione del progetto.

Quello svoltosi questa mattina a Como è il secondo di un ciclo di convegni organizzati nell'ambito del progetto Interreg, che proprio in questo periodo sta varando la sua terza versione. Il prossimo appuntamento è previsto per i primi mesi del 2001 a Lugano.

Stefania Radman

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