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Giorno
05/06/07
Se ne parla a Como: torna il lavoro in Svizzera, tornano i fondi interreg
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Varese - La tavola rotonda si svolgerà venerdì 24 presso l'istituto interpreti e traduttori
Tutti intorno al tavolo per riflettere sul lavoro atipico

E' la forma lavorativa del futuro, quella che sta più rapidamente prendendo piede per la sua capacità di scavalcare tutte le norme sul lavoro dipendente. Viene chiamata genericamente "lavoro atipico", ma sotto questo nome si riuniscono in realtà una miriade di contratti di vario genere, nella maggior parte dei casi regolamentati da contratti di collaborazione coordinata e continuativa, o con rapporto tra "imprenditori", facendo dotare il lavoratore cioè di una partita Iva.

Una situazione complicata, attraverso la quale spesso si vanificano le garanzie per i lavoratori. A fare il punto della situazione ci prova un incontro organizzato per venerdì 24 novembre dai giovani Popolari di Varese, intitolato "Lavoro atipico? il contratto atipico e il lavoro interinale tra presente e futuro" che si svolgerà a partire dalle ore 21 presso la sala dell'istituto interpreti e traduttori in via Cavour 30 a Varese.

Alla tavola rotonda, parteciperà anche il relatore alla Camera della legge sul lavoro atipico,il popolare Lino Duilio, che potrà fare il punto dell'evoluzione della normativa. Insieme a lui ci saranno Egidio Garbelli, presidente di una società di selezione del personale, Diego Averna, presidente di Alai Cisl Lombardia, e Angelo Bellorini, coordinatore delle aree sindacali dell'Univa. 

"Vorremmo si sviluppasse un confronto costruttivo tra le istanze portate avanti in Parlamento e quelle propugnate dalle organizzazioni di categoria" spiegano gli organizzatori a motivazione del convegno: un obiettivo ambizioso che però si affianca ad un altro di più evidente attualità pratica: "riteniamo che questo incontro - concludono infatti - sia un'ottima possibilità per chi si affaccia nel mondo del lavoro per farsi un'idea di ciò che lo attende, ma può essere importante anche per tutti quegli imprenditori e professionisti che si confrontano con queste trasformazioni e che desiderano chiarirsi le idee".

Stefania Radman

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