| E' la forma lavorativa del futuro, quella che sta più rapidamente prendendo
piede per la sua capacità di scavalcare tutte le norme sul lavoro dipendente. Viene
chiamata genericamente "lavoro atipico", ma sotto questo nome si riuniscono in
realtà una miriade di contratti di vario genere, nella maggior parte dei casi
regolamentati da contratti di collaborazione coordinata e continuativa, o con rapporto tra
"imprenditori", facendo dotare il lavoratore cioè di una partita Iva.
Una situazione complicata, attraverso la
quale spesso si vanificano le garanzie per i lavoratori. A fare il punto della situazione
ci prova un incontro organizzato per venerdì 24 novembre dai giovani Popolari di Varese, intitolato
"Lavoro atipico? il contratto atipico e il lavoro interinale tra presente e
futuro" che si svolgerà a partire dalle ore 21 presso la sala dell'istituto
interpreti e traduttori in via Cavour 30 a Varese.
Alla tavola rotonda, parteciperà anche il relatore alla Camera della legge sul lavoro atipico,il popolare Lino
Duilio, che potrà fare il punto dell'evoluzione della normativa. Insieme a lui ci saranno
Egidio Garbelli, presidente di una società di selezione del personale, Diego Averna,
presidente di Alai Cisl Lombardia, e Angelo Bellorini, coordinatore delle aree sindacali
dell'Univa.
"Vorremmo si sviluppasse un confronto
costruttivo tra le istanze portate avanti in Parlamento e quelle propugnate dalle
organizzazioni di categoria" spiegano gli organizzatori a motivazione del convegno:
un obiettivo ambizioso che però si affianca ad un altro di più evidente attualità
pratica: "riteniamo che questo incontro - concludono infatti - sia un'ottima
possibilità per chi si affaccia nel mondo del lavoro per farsi un'idea di ciò che lo
attende, ma può essere importante anche per tutti quegli imprenditori e professionisti
che si confrontano con queste trasformazioni e che desiderano chiarirsi le idee".
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