Non è nostra abitudine polemizzare pubblicamente con
lAssociazione Artigiani, perché riteniamo che gli interessi della categoria
rappresentata debbano sempre prevalere su quelli di bottega e sulle esigenze di
visibilità delle organizzazioni di rappresentanza e su tale convinzione abbiamo elaborato
una politica unitaria e operato di conseguenza, in qualche caso a scapito di nostre
convenienze particolari.
Pensiamo di poter interrompere questa prassi e lo facciamo con
la massima serenità - per cercare di ragionare sulla richiesta di sgravi fiscali e
contributivi che 500 aziende artigiane dellalto Varesotto avrebbero inoltrato in
Regione, per il tramite dellAssociazione Artigiani, ottenendo a tempo di record la
costituzione di un gruppo tecnico di lavoro.
Qualcuno, in tempi lontani, diceva bussate e vi sarà aperto, qualcun
altro, in tempi più vicini ai nostri, sosteneva che il sistema migliore per non
affrontare le questioni è quello di costituire unapposita commissione.
Che cosa non ci convince delliniziativa e ce la fa apparire tanto
una operazione di stampo demagogico e propagandistico?
Non di certo la consapevolezza dellesistenza di un problema, per
altro connaturato, insieme a tanti altri, in ogni area di confine che a noi non
risulta avere subito particolari accelerazioni in questultima fase economica e che
nella Provincia di Varese è presente, con altre caratteristiche, anche nel raggio
dinfluenza dellaeroporto di Malpensa quanto i rimedi suggeriti e la
loro praticabilità.
E di ieri lopposizione della Comunità Europea a aliquote
differenziate per il Mezzogiorno perché ritenute "distorsive delle concorrenza"
e, francamente, nemmeno la propensione al miracolo ed allinfallibilità di cui è
portatrice sana la Regione Lombardia sembrerebbe in grado di superare un pronunciamento
tanto autorevole.
Ma, anche se fosse possibile limpossibile, quali potrebbero
essere le conseguenze pratiche?
Partendo dal dato di fatto che la differenza retributiva odierna tra
Italia e Canton Ticino è in un rapporto di 1 a 1,7, il colmarla totalmente presupporrebbe
una sostanziale eliminazione del prelievo fiscale e contributivo, ipotesi assolutamente
impensabile.
E, anche se lo fosse, dove si dovrebbe fermare il beneficio? A Laveno
piuttosto che a Cunardo o a Arcisate? Con modalità decrescenti come per lo sconto
carburante?
Il risultato finale sarebbe semplicemente quello di spostare di qualche
Kilometro a Sud della Provincia il problema, attizzando il fuoco di rivendicazioni
localistiche ingestibili e creando alla stessa area beneficiata pesantissimi effetti
collaterali di natura viaria e ambientale.
Il Luinese è stato inserito, grazie alla lungimiranza dei suoi
Amministratori ed alla loro ostinazione, nellarea Obiettivo 2,; da mesi le
Istituzioni e le parti sociali stanno ragionando della realizzazione di un patto
territoriale per larea; il referendum tenutosi nella Confederazione Elvetica lo
scorso mese di Maggio potrebbe aprire delle prospettive di mercato e di interscambio
interessanti e tutte da esplorare; INTERREG potrà essere unimportante opportunità
di collaborazione transfontaliera.
Non è il caso, per davvero, di concentrare gli sforzi e le capacità
di tutti su quanto potrà essere realisticamente realizzato utilizzando al meglio i non
pochi strumenti a disposizione, anche se richiederanno idee, fatica e tempi lunghi e
lasciar perdere ipotesi di lavoro strampalate e impraticabili, capaci al massimo di
alimentare lillusione di poter risolvere un problema complesso spostandolo a valle?