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Ore 12.47.08
Giorno
05/06/07
 
 
Varese - Una serata alla Cooperativa Novecento con Cgil, Mani Tese e il Comitato "Varese vuole cambiare musica"
No allo sfruttamento dei bambini

Da tempo la Cgil si sta impegnando, sia a livello nazionale che a livello territoriale, a favore dei diritti dei bambini e contro lo sfruttamento del lavoro minorile.

La negazione dei diritti dei minori, che troppo spesso è stata associata esclusivamente alle forme estreme di sfruttamento nei Paesi in via di sviluppo, è presente anche in Italia. Il fenomeno del lavoro minorile nel nostro Paese è reale e consistente: 350 mila piccoli lavoratori in Italia, minori che sono costretti a lavorare a tempo pieno e non vanno a scuola e bambini che dopo la scuola dedicano parte del loro tempo al lavoro.

Un fenomeno, quello del lavoro minorile, che anche in un Paese industrializzato come il nostro (dove le cause sono da ricercare più in modelli "culturali" non condivisibili e da combattere che non nel bisogno economico) minaccia un corretto sviluppo dei bambini, segnando profondamente oltre che la salute anche la loro educazione e formazione.

A seguito della presentazione nazionale del libro "Lavoro e lavori minorili" realizzato dalla Cgil sul lavoro minorile in Italia, la Cgil di Varese, con un intervento del segretario generale Ivana Brunato, parteciperà alla serata organizzata dalla Cooperativa Novecento,

Giovedì 30 novembre 2000, ore 21.00

dal titolo

"Diritti (dis)umani – I sogni spezzati – Contro lo sfruttamento del lavoro minorile"

che si terrà presso il Salone Claudio Macchi di Via De Cristoforis, 5 a Varese.

Oltre ad Ivana Brunato (Segretario Generale Cgil Varese) interverranno Daniele Selmi (Mani Tese) e Gianni Mazzoleni (Comitato Promotore "Varese vuol cambiare musica").

Per la segreteria Cgil Varese

Umberto Colombo

 

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