| Da tempo la Cgil si sta impegnando, sia a livello nazionale che a
livello territoriale, a favore dei diritti dei bambini e contro lo sfruttamento del lavoro
minorile.
La negazione dei diritti dei minori, che
troppo spesso è stata associata esclusivamente alle forme estreme di sfruttamento nei
Paesi in via di sviluppo, è presente anche in Italia. Il fenomeno del lavoro minorile nel
nostro Paese è reale e consistente: 350 mila piccoli lavoratori in Italia, minori che
sono costretti a lavorare a tempo pieno e non vanno a scuola e bambini che dopo la scuola
dedicano parte del loro tempo al lavoro.
Un fenomeno, quello del lavoro minorile,
che anche in un Paese industrializzato come il nostro (dove le cause sono da ricercare
più in modelli "culturali" non condivisibili e da combattere che non nel
bisogno economico) minaccia un corretto sviluppo dei bambini, segnando profondamente oltre
che la salute anche la loro educazione e formazione.
A seguito della presentazione nazionale del
libro "Lavoro e lavori minorili" realizzato dalla Cgil sul lavoro minorile in
Italia, la Cgil di Varese, con un intervento del segretario generale Ivana Brunato, parteciperà
alla serata organizzata dalla Cooperativa Novecento,
Giovedì 30 novembre 2000, ore 21.00
dal titolo
"Diritti
(dis)umani I sogni spezzati Contro lo sfruttamento del lavoro minorile"
che si terrà presso il Salone Claudio
Macchi di Via De Cristoforis, 5 a Varese.
Oltre ad Ivana Brunato (Segretario Generale
Cgil Varese) interverranno Daniele Selmi (Mani Tese) e Gianni Mazzoleni (Comitato
Promotore "Varese vuol cambiare musica").
Per la segreteria Cgil Varese
Umberto Colombo
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