Non è l'ora delle polemiche. "Se la gente viene al palazzetto per
contestare la squadra è meglio che rimanga a casa. Certo le cose poi dipendono da noi. Se
andiamo in campo senza grinta, senza tutta la passione per cercare una vittoria costi quel
che costi, allora i tifosi avranno ragione di contestarci".
Pozzecco si sta scaldando per l'allenamento pomeridiano. Sembra sereno, anche se non
nasconde una punta di amarezza. "Stiamo bene, ma saremo stati molto meglio se avevamo
portato via una vittoria da Roma. Adesso dobbiamo vincere e basta".
Ci saranno delle novità per domenica?
«Le questioni tecniche le vede l'allenatore. Noi siamo carichi» Gioca Di Giuliomaria?
«Non lo so, certo non ci dobbiamo aspettare chissà cosa. Lui ha voglia, ma rientrare da
un infortunio così brutto è difficile. Ci vorrà ancora tempo e pazienza».
Come sta la squadra?
«Fisicamente bene, psicologicamente meno. Subiamo un po' la situazione e non ci fa bene.
Questo vale anche per me, ma voglio e devo reagire. Soprattutto pensando ai giovani. Non
possiamo e non dobbiamo avvilirci. Sono sicuro che le cose miglioreranno».
Cosa è che vi ha fatto perdere a Roma?
«La paura di vincere. E stata una partita persa psicologicamente. Eravamo molto avanti e
abbiamo giocato bene, poi un blocco e quella dannata paura».
Esiste una cura contro questo malessere?
«Vincere e lavorare tanto e tranquilli. Di riflesso la tifoseria che più ci sta vicino
deve continuare a farlo. Non possono contestare e basta. Noi ci metteremo l'anima e
vinceremo».
I vostri punti di forza...
«Non è tempo per questi discorsi. Ora dobbiamo vincere e basta».
Sorridente come sempre il Poz sa che domenica sarà dura.
Come una finale con tutto da perdere e poco. proprio poco, almeno per ora, da vincere.
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