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05/06/07

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Basket - Domani alle 18.10 al Palaignis di scena Varese-Cantù per la 5° giornata della serie A1. Le due formazioni ancora a zero punti in classifica

Ecco Cantu’, ma i Roosters 
non possono farsi spennare


Cantucki non esiste più: il modello della società stile college americano - capace all'inizio degli anni Ottanta di vincere tutto in Europa con un gruppo di giocatori (Marzorati, Della Fiori, Riva, Bosa, Innocentin…) che avevano imparato a buttar la palla a canestro nel cesto degli oratori dietro casa - è ormai scomparso. E così, fra comunitari e statunitensi veri e propri, il quintetto che coach Franco Ciani farà scendere in campo sul parquet di Masnago sarà tutto di atleti con passaporto straniero. In posizione di playmaker, al posto dell'infortunato Matteo Anchisi, ci sarà Jovanovic: un serbo di nascita ma con cittadinanza greca, forte di gambe e buon difensore. Un regista che, a dispetto di una carriera italiana finora ricca soltanto di trasferimenti (in pochi anni da Milano a Trieste e poi a Cantù), sta giocando proprio in Brianza la sua miglior pallacanestro. Un mastino che potrebbe creare qualche problema a Pozzecco. Ha invece parecchi punti nelle mani la guardia statunitense "Bootsy" Thorton, macino che già dimostrato di poter andare tranquillamente in doppia cifra (29 punti per lui nella trasferta di Roseto, terminata con una sconfitta all'ultimo secondo e 24 nella partita casalinga con la Paf campione d'Italia). Il giovane Thorton, uscito a primavera dalla newyorkese St. Jhon's University, al Palaignis sarà affiancato per la prima volta dal più esperto Trevis Williams, appena giunto in Italia per sostituire l'infortunato Stephens. Della nuova ala piccola del quintetto canturino (31 anni, m.1,98), sappiamo soltanto che la scorsa stagione ha giocato in Turchia con discrete medie sia per punti sia per rimbalzi catturati a partita. Sotto canestro, l'agilità e la reattività di Burditt dovranno vedersela con i muscoli e i centimetri del tedescone Kuehl (m. 2.13). Già in Supercoppa, il "piccolo" centro dei Roosters dimostrò, almeno all'andata disputata al Pianella di Cucciago, di soffrire la maggior possanza fisica dell'avversario. Al ritorno, invece, Burditt e compagni si esibirono in una di quelle che rimane fra le poche prestazioni convincenti finora da loro disputate in questa stagione. A completare il quintetto della Pallacanestro Cantù, ci sarà lo spagnolo Fajardo: un agile mezzo lungo, con discreta tecnica ma piuttosto discontinuo nel rendimento. A lui è stato affidato il compito di sostituire quel Di Giuliomaria che, ultimo prodotto di valore del vivaio brianzolo, la scorsa estate ha scelto proprio Varese come società per affermarsi nel basket che conta. Accanto a sé, in panchina Franco Ciani potrà contare su di un gruppo di espertoni: Antonello Riva e il francese di trentatré anni George Adams fungono da cambio per i tiratori; il sostituto del playmaker sarà invece Alessandro Romboli, anche lui ingaggiato nell'ultima settimana e fratello di quel Massimiliano che soltanto quindici giorni fa sbancò Masnago con la Lineltex Imola. Il più anziano è, però, Dan Gay, classe 1961, che dopo aver vinto finalmente il suo primo scudetto con la Paf nella scorsa stagione è ritornato a Cantù per dare una mano dentro l'area colorata alla società del presidente Corrado.

                                                

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