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05/06/07

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Il Varese mette in crisi Pruzzo
Varese - L'allenatore del Varese dedica la vittoria a Ivan Tolotti diventato padre da pochi giorni. L'allenatore dell'Alessandria evita la stampa
Beretta sorride, Pruzzo non si fa vedere

In sala stampa tutti aspettano Roberto Pruzzo, ma l'ex bomber di Roma campione d'Italia, non ne vuole sapere di uscire. Il destino della sua panchina è appeso  ad un filo, o meglio,  per parafrasare  il presidente Spinelli , "ad una nottata di riflessione". Per l'allenatore dell'Alessandria questa era, con tutta probabilità, l'ultima chance. La sconfitta rimediata al Franco Ossola, unita alla pessima prova dei suoi uomini, più grigia della maglia che indossavano, e all'ultimo posto in classifica, non faranno maturare nulla di buono nemmeno dopo la nottata. 

Viceversa  Mario Berretta in sala stampa trova, oltre ai giornalisti, anche un bel gruppo di tifosi che canta e inneggia al Mario allenatore. Ma il suo primo pensiero e la sua prima dedica vanno a Ivan Tolotti ( nella foto a sinistra), fresco di paternità. Il pargolo, venuto alla luce lunedì scorso, è un maschio e si chiama Mattia. «Noi non siamo dei fenomeni - esordisce Beretta - e gli altri non sono scarsi. Oggi abbiamo affrontato una squadra che aveva gli stessi nostri punti in classifica. Quanto a determinazione i ragazzi hanno dimostrato di voler portare a casa il risultato, con sette palle gol, alcune delle quali clamorose, non puo' essere che così».

La determinazione non ha pero' eliminato la sofferenza di allenatore e tifosi. Beretta (a destra nella foto) giura che ci metterebbe la firma per soffrire sempre così e vincere con il minimo scarto ogni domenica, ma sta di fatto che questo Varese domina quasi sempre sul piano del gioco, crea numerose palle gol, ma non raccoglie per quanto semina. «Oggi dobbiamo accontentarci di questo. La squadra sta bene è in salute- conclude il mister biancorosso - alla fine del primo tempo ho chiesto ai ragazzi di stare tranquilli di non aver fretta e di non strafare. Mi hanno ascoltato e le cose sono andate bene».  

                                               M.M. 

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