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episodi particolarmente dubbi hanno suscitato le proteste dei giocatori biancorossi
durante la partita con la Spal. Cerchiamo di interpretarli, per quanto è possibile,
analizzando due eloquenti immagini.
Primo episodio
Al 21' della ripresa Carobbio batte un calcio di punizione da una
trentina di metri. Il suo tiro viene involontariamente deviato da un giocatore ospite e
diventa così pericoloso per il portiere Pierobon, costretto a distendersi in tuffo per
respingere la sfera. Il pallone rimbalza sotto la spalla dell'estremo difensore e dà
l'impressione di aver varcato la linea di porta. Nel momento in cui è stata scattata
questa immagine la palla si trova proprio sulla linea bianca. La sua posizione (sotto la
spalla del portiere) lascerebbe comunque pensare che, negli istanti immediatamente
successivi, possa essersi insinuata dietro la delimitazione della porta ferrarese. ( Photo S. De Florio)
Secondo episodio
È il 37' del secondo tempo. Foglia batte
dalla sinistra un calcio d'angolo: Terni salta più in alto di tutti e, di testa, mette la
palla in rete. L'arbitro interrompe il gioco fischiando una punizione contro il Varese.
Da questa foto si capiscono due cose:
1) Lo stacco di Terni è regolare: il difensore si interessa solo del
pallone e non ostacola in nessun modo gli avversari.
2) Gorini, che si trova dietro al compagno di
squadra sembra effettivamente appoggiarsi con i gomiti ad un avversario. Possibile fallo
del difensore varesino dunque? Se c'è una irregolarità del giocatore biancorosso c'è
comunque una vistosa trattenuta ai suoi danni da parte di un giocatore ferrarese: la
maglia di Gorini, come è certificato dall'immagine, viene prepotentemente afferrata
dall'avversario. (Photo S. De
Florio)
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