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Ore 17.18.41
Giorno
05/06/07
Gallarate - Alla vigilia del voto in consiglio sul documento di indirizzo i commercianti escono allo scoperto e chiedono una diminuzione degli spazi destinati a nuovi insediamenti commerciali
336, Ascom sul piede di guerra: "No alla grande distribuzione"

croce336.jpg (12525 byte)Ritorna la paura della grande distribuzione tra i commercianti di Gallarate. A poche ore dal voto in consiglio del documento di indirizzo, l'Ascom ha diffuso  quest'oggi un comunicato molto duro contro le attribuzioni a zone di insediamento commerciale nelle aeree di prossima costruzione intorno alla strada statale 336.

"La percentuale massima di superficie da destinarsi a quella che il documento di indirizzo definisce funzione tipicamente commerciale non deve superare per alcun motivo il 5% del volume globale edificabile" scrivono il presidente Nando Pasotti e il segretario generale Gianni Barzaghi. Numeri ben diversi da quelli decisi finora dalla giunta, ovvero il 15% del totale. Nel documento citato, la maggioranza politica che governa la città ha definito la funzione commerciale come "puramente accessoria allo sviluppo delle funzioni principali". Ma Ascom non é convinta. E insiste proprio su questo punto: "Se così fosse - scrivono i commercianti - non si vede il motivo per il quale ad essa dovrebbe riservarsi addirittura l'abnorme percentuale del 15% dei 950.000 metri cubi edificabili, che tradotta in metri quadri equivale a 45/50.000 mq".

Barzaghi (foto) e Pasotti continuano citando gli obiettivi del progettobarzaghi.jpg (17188 byte) 336: "Sia il Piano d'Area Malpensa che lo studio della Liuc escludono espressamente nuovi insediamenti della Grande Distribuzione...se lo scopo é quello di servire le attività principali che sorgeranno all'interno del Business Park... il 5% appare più che sufficiente". Risultato? Poca chiarezza su cosa realmente si intende fare. Quella stessa chiarezza che chiedono i commercianti "in un documento programmatico così importante per il futuro di Gallarate". Ascom giudica ormai satura la presenza di centri commerciali a Gallarate e cita a questo proposito alcune cifre: la grande distribuzione, nel circondario, é valutabile in 245,96 metri quadrati di superficie ogni mille abitanti. Troppo, se confrontati con i 164,83 mq/1000 ab. del dato regionale, con i 93,94 mq/1000 ab. di quello provinciale e gli 82,45/1000 ab. di quello nazionale. "Noi siamo daccordo con lo sviluppo dell'area attraverso la creazione di un Business park - continuano i dirigenti Ascom - ma chiediamo ai responsabili della cosa pubblica la massima attenzione in direzione di uno sviluppo sostenibile che non sconvolga equilibri consolidati".

Per questo Ascom chiede con forza di difendere le piccole e medie imprese commerciali del centro storico, innanzitutto accelerando il più possibile il processo di riqualificazione urbano del centro e dei rioni di Gallarate, portato avanti con il concorso d'idee. Come già espresso da Barzaghi durante la riunione della consulta per lo sviluppo sostenibile del 26 ottobre, la proposta dell'Associazione é di finanziare il maquillage del centro storico e dei rioni (dove hanno sede la maggiorparte dei piccoli esercizi) con i sei miliardi di oneri di urbanizzazione che Hupac verserà nelle casse comunali per l'ampliamento del suo scalo merci a Sciaré.

Roberto Rotondo

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