Ritorna
la paura della grande distribuzione tra i commercianti di Gallarate. A poche ore dal voto
in consiglio del documento di indirizzo, l'Ascom ha diffuso quest'oggi un comunicato
molto duro contro le attribuzioni a zone di insediamento commerciale nelle aeree di
prossima costruzione intorno alla strada statale 336."La
percentuale massima di superficie da destinarsi a quella che il documento di indirizzo
definisce funzione tipicamente commerciale non deve superare per alcun motivo il
5% del volume globale edificabile" scrivono il presidente Nando Pasotti e il
segretario generale Gianni Barzaghi. Numeri ben diversi da quelli decisi finora dalla
giunta, ovvero il 15% del totale. Nel documento citato, la maggioranza politica che
governa la città ha definito la funzione commerciale come "puramente accessoria allo
sviluppo delle funzioni principali". Ma Ascom non é convinta. E insiste proprio su
questo punto: "Se così fosse - scrivono i commercianti - non si vede il motivo per
il quale ad essa dovrebbe riservarsi addirittura l'abnorme percentuale del 15% dei 950.000
metri cubi edificabili, che tradotta in metri quadri equivale a 45/50.000 mq".
Barzaghi (foto) e Pasotti continuano
citando gli obiettivi del progetto 336: "Sia il
Piano d'Area Malpensa che lo studio della Liuc escludono espressamente nuovi insediamenti
della Grande Distribuzione...se lo scopo é quello di servire le attività principali che
sorgeranno all'interno del Business Park... il 5% appare più che sufficiente".
Risultato? Poca chiarezza su cosa realmente si intende fare. Quella stessa chiarezza che
chiedono i commercianti "in un documento programmatico così importante per il futuro
di Gallarate". Ascom giudica ormai satura la presenza di centri commerciali a
Gallarate e cita a questo proposito alcune cifre: la grande distribuzione, nel
circondario, é valutabile in 245,96 metri quadrati di superficie ogni mille abitanti.
Troppo, se confrontati con i 164,83 mq/1000 ab. del dato regionale, con i 93,94 mq/1000
ab. di quello provinciale e gli 82,45/1000 ab. di quello nazionale. "Noi siamo
daccordo con lo sviluppo dell'area attraverso la creazione di un Business park -
continuano i dirigenti Ascom - ma chiediamo ai responsabili della cosa pubblica la massima
attenzione in direzione di uno sviluppo sostenibile che non sconvolga equilibri
consolidati".
Per questo Ascom chiede con forza di difendere le piccole e medie
imprese commerciali del centro storico, innanzitutto accelerando il più possibile il
processo di riqualificazione urbano del centro e dei rioni di Gallarate, portato avanti
con il concorso d'idee. Come già espresso da Barzaghi durante la riunione della consulta
per lo sviluppo sostenibile del 26 ottobre, la proposta dell'Associazione é di finanziare
il maquillage del centro storico e dei rioni (dove hanno sede la maggiorparte dei piccoli
esercizi) con i sei miliardi di oneri di urbanizzazione che Hupac verserà nelle casse
comunali per l'ampliamento del suo scalo merci a Sciaré.
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