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Ore 17.18.44
Giorno
05/06/07
Gallarate - Maggioranza compatta sul progetto. La Lega presenterà tre emendamenti. Ccd a favore. La sinistra elabora un documento di critica
336, i partiti alla resa dei conti

emiciclo.jpg (11249 byte)Non sono previste sorprese, nel consiglio comunale di martedì sera, sul documento relativo al piano di insediamenti lungo la 336. Forza Italia e Alleanza nazionale sosterranno il progetto, e così faranno anche i socialisti. La maggioranza porterà a casa anche il voto del Ccd. Gianluca Alicino voterà a favore - nonostante sieda tra i banchi della minoranza - per una "questione di coerenza con la posizione del partito, che da anni batte sul tasto dello sviluppo economico e occupazionale dell'area".

La Lega Nord parte contraria ma chiederà che vengano accolti tre emendamenti: l'abbassamento della percentuale per il commercio dal 15 all'8%, il divieto di destinare aree singole superiori a 4000 mq, e l'attivazione di un'agenzia di promozione del business park; una sorta di ufficio pubblico per attirare operatori economici sul posto. I Ds e i Comunisti italiani voteranno contro e presenteranno un documento, al quale hanno lavorato in questi giorni, in cui illustreranno le critiche al progetto della maggioranza. In particolare, la sinistra punta il dito contro il volume concesso al cemento, contro lo spazio destinato alla funzione commerciale e contro i metodi di gestione del progetto; compreso quello dell'assegnazione delle aeree.

Annuncia un voto contrario anche l'Ape di Angelo Luini. Molto duro il commento dell'ex sindaco, che definisce il progetto sulla 336 un "documento giacobino e demagogico senza giustificazione né ragione, volto solo a concedere garanzie agli operatori economici interessati". I contrari potranno contare anche sui Popolari. ViviGallarate (Carmelo Todoverto) uscirà dall'aula, perché ritiene "insensato il progetto presentato dalla giunta".

Nicola Mucci, assessore all'urbanistica, non vuole fare previsioni, ma si dice abbastanza tranquillo rispetto al risultato della votazione finale. Mucci aggiunge anche un commento all'allarme lanciato dall'Ascom sulla grande distribuzione: "Il 15% destinato al commercio é solo la punta massima della forbice - dice - se non ci presenteranno progetti che ci diano garanzie non é detto che assegneremo tutti i metri quadri disponibili". Ribadisce, poi, la massima disponibilità verso i commercianti, sulla riqualificazione del centro storico e dei rioni. Rispetto al documento iniziale la maggioranza ha aggiunto qualche postilla, ma, nel complesso, come conferma l'assessore, l'impianto "rimane sostanzialmente invariato".

R.R.

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