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| Rescaldina - Sfiorata una tragedia dopo che
era stato bloccato un binario |
| Pendolari infuriati
bloccano il Malpensa express |
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Un grave fatto è accaduto stamattina alla
stazione di Rescaldina.
Di fronte all'ennesimo ritardo dei treni da Novara per Milano del primo mattino, alcuni
viaggiatori (sembra 6) hanno occupato il binario per Malpensa in segno di protesta,
intorno alle ore 8. Prima di accingersi al loro gesto, hanno controllato che il semaforo
fosse rosso, in modo da poter operare la protesta senza pericolo per alcuno. Ma al
giungere del Malpensa Express, l'operatore di stazione ha dato il segnale di verde,
probabilmente senza accorgersi del fatto che alcune persone si trovavano sui binari. Il
treno ha quindi proceduto a velocità regolare, ma lasciando poco tempo alle persone per
scansarsi velocemente dai binari. A questo punto è montata la
furia dei pendolari che, da una parte, hanno chiamato le forze dell'ordine per denunciare
il fatto e dall'altra hanno fermato il Malpensa Express in arrivo, che aveva già caricato
i passeggeri di Busto Arsizio e Castellanza.
La sosta forzata è durata per circa 30 minuti, fino alle ore 8.37, quando il treno è
stato lascito proseguire per Milano.
E' questa la testimonianza del grosso disagio dell'utenza di tutta la tratta. In questo
periodo i ritardi sono all'ordine del giorno e subire anche solo 10 minuti di ritardo su
di una tratta di 40 significa, in proporzione, prendere un'ora col Pendolino sul
Milano-Roma. E' chiaro che l'accostamento è provocatorio, ma non tanto per il ritardo,
quanto per le condizioni in cui si è costretti a viaggiare, altro elemento di forte
tensione. I treni al mattino partono con già tutti i posti a sedere occupati da Busto
Arsizio o al massimo da Castellanza, chiaro che gli utenti di Rescaldina viaggiano quasi
sempre in piedi. Altrettanto alla sera, questa volta per gli utenti di Bullona e Bovisa
(dove salgono molti studenti della facoltà universitaria). Il tutto sulla stessa tratta
dove passa il "Pendolino Meneghino", quel Malpensa Express che qualcuno continua
a difendere come fiore all'occhiello. Di che cosa? Di chi? Chi pensa alle
migliaia di pendolari che ogni giorno utilizzano la tratta Novara-Milano?
Perché nessuno ha mai preso in considerazione la proposta fatta dal PPI di Busto Arsizio
di declassare il Malpensa Express e rendere la tratta Saronno-Malpensa servizio di tutti,
lasciando il Busto Arsizio-Novara come servizio ausiliario per merci e passeggeri in
raccordo con Malpensa o con Milano? Perché ci ostiniamo a cercare soluzioni improponibili
o puramente elettoralistiche, quali il Tram-bus o la navetta Busto Arsizio-Malpensa, e non
si vuole invece risolvere i veri problemi legati all'utenza pendolare che utilizza la
tratta? Noi queste domande continuiamo a porcele, ma vorremmo che qualcuno, una volta
tanto, cominci a dare delle risposte
concrete, precise e risolutive del problema dei pendolari, prima che qualcuno si faccia
male davvero. |
Alessandro
Berteotti
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