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Ore 17.18.51
Giorno
05/06/07
La Lega si schiera con i commercianti
Gallarate - Approvato il documento che prevede 950.000 metri cubi di parco urbano costruito lunga la strada per Malpensa
Il Business park sulla 336 si farà

giunta.jpg (11132 byte)Gallarate avrà una grande propaggine costruita lungo l'asse per Malpensa. 950.000 metri cubi di nuovi insediamenti, un progetto da realizzare entro aprile e una ritrovata compattezza politica tra Alleanza Nazionale, Forza Italia e Socialisti. Questi i risultati dell'ultima tornata politica cittadina che ha avuto come oggetto la 336. Una telenovela urbanistica che si trascina da almeno dieci anni. Sì, perché i "terreni d'oro" della 336, come sono stati ribattezzati, si presentarono negli anni Ottanta come una colossale abbuffata: 3.788.000 cubi che avrebbero coperto di grigio tutta la zona. Poi venne Tangentopoli a salì in cattedra la Lega. Che ridusse il tutto a una dimensione più sostenibile: 460.000 metri cubi.

Il Polo, sollecitato dal Piano d'Area di Malpensa, ha scelto 950.000 metri cubi. Il massimo previsto dalla legge regionale 10. Un Business park per intercettare l'indotto di Malpensa era il disegno proposto dallo studio della Liuc di Castellanza (commissionato dal Comune e costato 80 milioni) che tra le altre cose escludeva la grande distribuzione. Il Polo lo ha fatto suo ma ha aggiunto anche altri contenuti. Con un caposaldo: quella zona non deve chiudere i battenti alle 5 di pomeriggio. Quindi: non solo business, ma anche servizi alle famiglie e alla città. Cosa questo significhi non é ancora chiarissimo. Il documento approvato ieri non dà risposte definitive, ma solo indirizzi. L'assessore all'urbanistica Nicola Mucci lo ha difeso a spada tratta ("Un passo verso il progresso e lo sviluppo, un parco urbano costruito che entrerà a far parte della città"). Il sindaco Greco ha parlato del travaglio per arrivare a questo obiettivo: "Malpensa ha un lato positivo e uno negativo. Noi abbiamo cercato una strada possibile. Che é stretta come la cruna di un ago".

Ma la discussione non é stata certo su Malpensa. Tutte le forze politiche sono infatti concordi nella necessità di alimentare l'economia locale con un business proveniente da Malpensa. Si é discusso, e si discuterà, sulla parte del progetto che prevede servizi per i gallaratesi. Una declinazione del cosiddetto Business park su cui il Polo ha insistito molto. Di che servizi si parla? Alcuni sono chiari: verde attrezzato, cinema multisala, uffici. Altri meno. E in consiglio, ieri sera, qualche consigliere di maggioranza ha parlato di palazzetto dello sport, qualcuno di parco acquatico, qualche altro invece di gallerie commerciali in stile Le Corti di Varese. Una ridda di ipotesi, insomma. Le opposizioni hanno contestato con forza. Il Centrosinistra ha presentato un documento alternativo che demolisce quello della maggioranza. La Lega ha fatto proprie le richieste dell'Ascom sulla diminuzione della parte destinata alla grande distribuzione, la vera "convitata di pietra" del dibattito sulla 336. Luini ha sventolato un ricorso al Tar della Coop che chiede di poter applicare tutti i valori di edificabilità suoi terreni. Come dire: ecco quello che conta davvero in questa partita. Tra la minoranza solo il Ccd ha aderito al documento del Polo. Voto finale: 27 presenti, 17 voti a favore, 10 contro. Il tutto in cinque ore e mezza di discusione. Tante, o forse troppo poche, per decidere del destino di una città.

Roberto Rotondo

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