Ecco come mandare su tutte
le furie il tuo prossimo alleato politico. Attore principale: la Lega Nord di Gallarate, o
meglio il suo gruppo consiliare. Il documento sulla 336 deve passare, con o senza la Lega.
Così ha deciso la maggioranza. Nelle ultime settimane, tuttavia, il Polo incontra per 3
volte i leghisti. Che hanno presentato tre emendamenti sul documento. Uno di questi chiede
di ridurre lo spazio del commerciale all'8%. La trattativa sembra ben avviata, ma Forza
Italia, a sentire i leghisti, si irrigidisce. E non accetta emendamenti.Nel frattempo l'Ascom esce con una lettera durissima contro la Giunta che recita
più o meno così: sappiamo che volete fare centri commerciali, d'ora in poi sarà la
guerra. Al massimo vi concediamo un 5% per i negozi. Il sindaco Greco, in consiglio, tenta
una timida offerta di dialogo. "Ci saranno dei tavoli di concertazione con le
categorie produttive". Ma la Lega fa di più. Ritira due dei suoi tre emendamenti e
adotta la lettera anti-giunta dell'Ascom come proprio emendamento da far votare al
consiglio. "Siamo daccordo con l'Ascom - spiega Massimo Gnocchi (foto)
- il mercato é saturo".
L'Ascom e la Lega non si sono sentiti prima, giurano i leghisti. Ma
dopo la mossa Gianni Barzaghi, direttore generale dell'associazione e il padano Roberto
Borgo si stringono la mano nei corridoi di palazzo Broletto. Così il Polo vota contro
l'Ascom. E va in bestia. "Siamo stupefatti. E' una mera strumentalizzazione. Un atto
politico gravissimo. Un autogol" tuona il capogruppo forzista Roberto Delodovici.
Alleanza Nazionale emette un comunicato stampa a caldo che parla di "manovra
squallida" e di "difesa di interessi particolari di pochi". E infine
sancisce per la Lega la sua "scomparsa come partito". Intanto la Giunta apre una
profonda spaccatura con una categoria importante come i commercianti. E la Lega fa
l'occhiolino ai negozianti della città per la prossima campagna elettorale.
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