| Riceviamo e
pubblichiamo Dopo l'occupazione di ieri mattina dei binari alla stazione di Rescaldina le
Ferrovie Nord Milano Esercizio hanno fatto una ricostruzione dell'accaduto sulla base dei
primi accertamenti.
Non appena è stato dato l'annuncio della soppressione del treno 222
in partenza da Novara alle 7.03 (arrivo a Rescaldina 7.40) i viaggiatori hanno cominciato
a protestare battendo mani e pugni contro la vetrata della stazione di Rescaldina e
inveendo contro il personale. Alcuni pendolari, una decina circa, hanno improvvisamente
invaso tutti e due i binari mentre su quello di fronte alla stazione erano aperti tuffi i
segnali per consentire il transito del treno diretto a Malpensa. Quando il capostazione ha
visto l'improvvisa azione di alcune persone scese in mezzo ai binari ha subito incaricato
il manovratore di far spostare la gente dal binario, non potendo più fermare il treno
diretto all'aeroporto perché aveva già superato i segnali di protezione della stazione.
Nel frattempo il macchinista del Malpensa Express aveva prontamente franato il convoglio.
Gli autori della protesta avevano, comunque, abbandonato la sede ferroviaria. Il treno è
quindi ripartito ma i pendolari hanno bloccato, su]j'aitro binario, il treno 322
proveniente dall'aerostazione che, come in casi analoghi aveva avuto disposizioni di
effettuare fermate supplementari per portare a Milano i viaggiatori del treno 222
soppresso.
Sono intervenuti i carabinieri di Cerro Maggiore che hanno svolto
gli accertamenti del caso. L'ulteriore aumento dei viaggiatori nell'ultimo periodo ha
obbligato l'azienda ad impiegare tutto il parco veicoli a disposizione. L'indisponibilità
di convogli di scorta ha causato situazioni di criticità rispetto ai quali l'azienda è
impegnata per assicurare adeguate soluzioni. Le Ferrovie Nord ritengono, comunque, quello
di ieri un atto estremamente grave, in alcun modo giustificabile, che mette a rischio la
propria sicurezza e quella degli altri viaggiatori.
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