| Si stringono i tempi per offrire a
centinaia di famiglie l'opportunità di cambiare casa e sfuggire al disagio causato da
Malpensa. Il bando ufficiale sarà pubblicato ai primi di febbraio. Lo ha affermato oggi
l'assessore regionale al territorio Alessandro Moneta, in visita a Varese per incontrare
alcuni sindaci della provincia. L'incontro ha avuto come tema i progetti urbanistici dei
vari Comuni. I rappresentanti degli Enti locali hanno chiesto pareri preventivi sui
progetti e hanno esposto all'assessore e al suo staff tecnico una serie di chiarimenti su
questioni burocratiche. Un ampio spazio hanno avuto le tematiche del Piano d'Area Malpensa
e in particolare della viabilità delle zone intorno all'aeroporto. Con questa visita a
Varese, l'assessore Moneta ha voluto sottolineare la volontà della Giunta regionale di
incontrare gli Enti locali direttamente sul territorio, per facilitare il dialogo e la
collaborazione. L'incontro si è protratto durante l'intera mattinata. Successivamente
l'assessore si è recato a Como per incontrare i rappresentanti dei comuni di quella
provincia. Dopo l'incontro abbiamo scambiato qualche battuta con l'assessore. A che punto é l'attuazione del Piano d'area?
"Siamo molti avanti. La commissione territoriale ha valutato
decine di pratiche. Molte opere pubbliche sono state realizzate. Le scuole intorno
all'aeroporto sono state praticamente tutte insonorizzate. Siamo soddisfatti".
Quali saranno le prossime scadenze della delocalizzazione?
"Ai primi di febbraio verrà pubblicato il bando ufficiale.
Abbiamo lavorato molto velocemente. L'obiettivo é quello di far vivere una vita normale
ai cittadini. Per alcuni, purtroppo, questo vuol dire scegliere di cambiare casa e noi
abbiamo lavorato per offrire la libertà di poter fare le proprie valutazioni. Conto molto
sulla collaborazione dei comuni, che, ci tengo a dirlo, fino ad ora é stata preziosa e
proficua".
Come giudica i dati sul rumore aeroportuale presentati la
settimana scorsa; l'Arpa li ha definiti non completamente attendibili
"Lo studio non é stato giudicato inattendibile, semplicemente
il modello scelto non ha potuto tenere conto di tutti i fattori, quindi l'interpretazione
dei dati presenta qualche difficoltà in più. Certo é che la gente non si lamenta per il
gusto di farlo. Dei disagi ci sono. Il nostro compito rimane quello di far coesistere gli
insediamenti preesistenti con l'aeroporto. E nel fare questo abbiamo mantenuto un
atteggiamento di dialogo con gli enti locali, grazie ai molti tavoli aperti in Regione
sulla questione Malpensa".
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