| Tira aria di orgoglio di partito nella Lega
di Gallarate. Roberto Borgo e Massimo Gnocchi, consiglieri comunali leghisti veterani in
consiglio, rivendicano infatti i meriti della variante di Prg con la quale nel 1996 il
carroccio bloccò l'enorme speculazione edilizia sulla 336. "E' in atto un subdolo
tentativo di cancellare dalla storia 4 anni di vita politica gallaratese" dicono.
Insomma, quella variante l'abbiamo fatta noi, spiegano i due politici del carroccio.
Meglio mettere "i puntini sulle i", avranno pensato. E che puntini. Già,
perché Borgo e Gnocchi non si limitano a rinfrescare la memoria di qualcuno, ma attaccano
nuovamente i futuri alleati del Polo. "Chi comanda nel Polo é convinto di potere
tutto - affermano - ...e ci ha costretto allo scontro politico dopo aver avuto tre
settimane di tempo per riflettere sugli unici correttivi avanzati dalla Lega...salvo poi
pretendere di aver ragione". L'unica cosa certa é che
tra Polo e Lega é in corso un dialogo tra sordi. I padani hanno poca voglia di fare i
subalterni e lesinano le parole dolci ai futuri amici . E i forzisti non ne vogliono
sapere di accettare diktat da chiunque. La dimostrazione sta nelle parole conclusive del
comunicato di Gnocchi e Borgo: "Sembra sempre più chiaro che i malconsigliati
consiglieri di maggioranza, anziché segnare il rilancio economico in armonia con il
rispetto ambientale...per quei terreni abbiano intenzione di prolungare il viale Milano.
Ovvero predisporre commercio di basso profilo! La qual cosa, oltreché politicamente, é
anche amministrativamente un disonore per la città".
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