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Ore 17.33.54
Giorno
05/06/07
Gallarate - Interessante conferenza al Centro Diurno Anziani. Il direttore generale dell'Asl Rania: "Il dialogo può curare"
Quando medico e paziente si parlano

ospedale.jpg (62629 byte)Si è concluso nella giornata di ieri, presso il centro diurno Anziani, il ciclo di conferenze/dibattiti che ha trattato di problematiche sanitarie, incentrandosi su un diretto confronto tra medici e pazienti. L’incontro è stato introdotto dal presidente del centro Gianluigi Tessera e dalla responsabile Dolores Frisoni.

L’intento di tali incontri è stato quello di sensibilizzare gli utenti per meglio conoscere cause ed effetti di patologie arcinote, e così i medici Mainini, Arrigo e Zarcone hanno relazionato di malattie del cuore, del cervello e più in generale di un’emergenza chirurgica che gli operatori hanno imparato ad affrontare e classificare ad uso e consumo di chi vuole acquisire la giusta consapevolezza.

Lo sguardo del medico si è rivolto verso chi è più soggetto a queste malattie, così davanti agli anziani del centro i tre medici gallaratesi hanno raccomandato la prevenzione, in nome di una coscienza collettiva della malattia, che porti l’anziano ma non solo ad essere "medico di se stesso". Tanto più che i metodi preventivi per infarti ed ictus, sui quali si è basata la discussione, sono gli stessi, e risiedono in un modello di vita attenta e consapevole, per contrastare i maggiori rischi di un’età avanzata.

Il Dott. Mainini ha enunciato i progressi fatti in termini di malattie cardiache, considerando come un infartuato può al giorno d’oggi ritornare ad un’esistenza normale, allontanando i tempi di una sicura immobilità permanente.

L’attenzione del medico si è poi rivolta all’individuazione del dolore, per relazionarlo ad una possibile patologia cardio-ischemica, rilevando l’importanza della distinguibilità del suddetto dolore che si presenta in forme varie e non facilmente classificabili.

Il Dott. Zarcone neurologo del S. Antonio Abate ha parlato di ictus. La conoscenza in tale campo è in continuo progresso, rimangono però come per le malattie cardiache esigenze di continue migliorie laddove gli studi ignorano anche la "semplice" causa del male.

L’ultimo relatore il Dott. Arrigo ha voluto spiegare al pubblico come vengono stabilite le priorità all’interno dell’ospedale, secondo la gravità chiaramente, ma anche secondo criteri di opportunità d’intervento, legati alla delicatezza del caso. Grande importanza è data al servizio 118, la cui speranza più immediata è quella di poter trasportare all’interno dell’ambulanza un medico per i primi soccorsi.

Gli interventi si sono conclusi con una lista di fattori di rischio, comuni per patologie cardiache e cerebro-vascolari: Età avanzata, problemi diabetici, pressione alta, ingerenze ereditarie e fumo / alcool. La riunione si è conclusa con la visita del Dott. Giovanni Rania, direttore generale dell’ospedale di Gallarate che ha caldeggiato l’opportunità di questi incontri, fondamentali per una reciproca comprensione e per una generale collaborazione alla salute di tutti.

Massimo Mercante

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