Si
è concluso nella giornata di ieri, presso il centro diurno Anziani, il ciclo di
conferenze/dibattiti che ha trattato di problematiche sanitarie, incentrandosi su un
diretto confronto tra medici e pazienti. Lincontro è stato introdotto dal
presidente del centro Gianluigi Tessera e dalla responsabile Dolores Frisoni. Lintento di tali incontri è stato quello di sensibilizzare gli utenti
per meglio conoscere cause ed effetti di patologie arcinote, e così i medici Mainini,
Arrigo e Zarcone hanno relazionato di malattie del cuore, del cervello e più in generale
di unemergenza chirurgica che gli operatori hanno imparato ad affrontare e
classificare ad uso e consumo di chi vuole acquisire la giusta consapevolezza.
Lo sguardo del medico si è rivolto verso chi è più soggetto a
queste malattie, così davanti agli anziani del centro i tre medici gallaratesi hanno
raccomandato la prevenzione, in nome di una coscienza collettiva della malattia, che porti
lanziano ma non solo ad essere "medico di se stesso". Tanto più che i
metodi preventivi per infarti ed ictus, sui quali si è basata la discussione, sono gli
stessi, e risiedono in un modello di vita attenta e consapevole, per contrastare i
maggiori rischi di unetà avanzata.
Il Dott. Mainini ha enunciato i progressi fatti in termini di
malattie cardiache, considerando come un infartuato può al giorno doggi ritornare
ad unesistenza normale, allontanando i tempi di una sicura immobilità permanente.
Lattenzione del medico si è poi rivolta
allindividuazione del dolore, per relazionarlo ad una possibile patologia
cardio-ischemica, rilevando limportanza della distinguibilità del suddetto dolore
che si presenta in forme varie e non facilmente classificabili.
Il Dott. Zarcone neurologo del S. Antonio Abate ha parlato di ictus.
La conoscenza in tale campo è in continuo progresso, rimangono però come per le malattie
cardiache esigenze di continue migliorie laddove gli studi ignorano anche la
"semplice" causa del male.
Lultimo relatore il Dott. Arrigo ha voluto spiegare al
pubblico come vengono stabilite le priorità allinterno dellospedale, secondo
la gravità chiaramente, ma anche secondo criteri di opportunità dintervento,
legati alla delicatezza del caso. Grande importanza è data al servizio 118, la cui
speranza più immediata è quella di poter trasportare allinterno
dellambulanza un medico per i primi soccorsi.
Gli interventi si sono conclusi con una lista di fattori di rischio,
comuni per patologie cardiache e cerebro-vascolari: Età avanzata, problemi diabetici,
pressione alta, ingerenze ereditarie e fumo / alcool. La riunione si è conclusa con la
visita del Dott. Giovanni Rania, direttore generale dellospedale di Gallarate che ha
caldeggiato lopportunità di questi incontri, fondamentali per una reciproca
comprensione e per una generale collaborazione alla salute di tutti.
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