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Ore 17.33.56
Giorno
05/06/07
Saronno - Anticipate alcune novità del bilancio: ridotta l'aliquota ici per la prima casa, ridotta l'addizionale irpef, abolita la tosap sulle tende antisole, ridotta al minimo l'aliquota ici per i proprietari che adottano la contrattazione agevolata. Aumentano i rifiuti e la tarsu
Gilli: "Meno tasse per tutti"

Non è uno sfottò e l'annuncio non è stato fatto sui megaposter tanto cari al Cavaliere di Arcore. Titti e Totti possono stare tranquilli, questa volta loro non c'entrano. L'annuncio è vero ed è stato dato nell'ufficio del Primo cittadino. Un'anticipazione a cui il sindaco Pierluigi Gilli (nella foto a sinistra) e l'assessore al Bilancio, Annalisa Renoldi, tenevano molto. Dei tre obiettivi che l'Amministrazione comunale si era prefissata, ovvero : 1)rendere la città bella, funzionale sicura ; 2) dare maggiore attenzione alla persona, con investimenti in campo socioeducativo; 3) contenere e ridurre la pressione fiscale, certamente quest'ultimo era il più sentito, sia dai cittadini, che dagli amministratori, poiché sull'argomento, in campagna elettorale, erano state spese molte promesse.

Le novità  annunciate, dunque, riguardano principalmente l'ici per la prima casa e per le case locate con i contratti agevolati,  l'addizionale irpef, la tosap e la tarsu, vale a dire la formazione delle imposte al completo.

Per quanto riguarda l'aliquota  ici sulla prima casa si passa dall'attuale 5,1 per mille, al 4,6. L'addizionale irpef, anche se non eliminata, viene ridotta dallo 0,2 allo 0,18. «La riduzione sull'addizionale irpef era dovuta- dice Annalisa Renoldi- per spalmare sul maggior numero di cittadini, compresi dunque anche coloro che non sono proprietari ma che hanno un reddito, la minor pressione fiscale». La tosap sulle tende anti-canicola, meglio conosciuta dai commercianti come "tassa sull'ombra", sparirà. Anche se i risultati non sono entusiasmanti sul piano dei numeri- sono infatti ancora troppo pochi i proprietari di immobili che si affidano alla contrattazione agevolata-,  per incentivare tale contrattazione è stata operata un'ulteriore discesa dell'aliquota ici al 2 per mille. «L'avremmo abolita del tutto- dice il sindaco Gilli- ma una legge dello Stato non ce lo consente, perché stabilisce un minimo, oltre il quale non si puo' scendere».

Discorso a parte merita la tarsu, la tassa sui rifiuti solidi urbani, le cui tariffe subiranno invece un leggero aumento. A riguardo le preoccupazioni degli amministratori sono di due tipi: da una parte garantire il servizio alla comunità, senza gravarla di aumenti cospicui e improvvisi dell'imposta, a fronte di un grande aumento della quantità dei rifiuti raccolti; dall'altra cercare di invertire la tendenza all'aumento dei rifiuti con politiche di sensibilizzazione e di educazione ambientale.  «Quello che mi preoccupa di più - prosegue Gilli- non è  solo l'aumento del sacco nero del 4 per cento, ma  anche la raccolta dei rifiuti dalle strade che è aumentata del 16 per cento. Questa situazione comporterà degli esborsi notevoli per il Comune. Ci sono poi situazioni assurde come le campane per la carta, nei cui pressi si trova qualsiasi rottame. Le aboliremo, visto che si fa già la raccolta per strada.  Qualcuno giura di aver visto delle persone scaricare nel torrente Lura un intero salotto, divano e poltrone, qui, a pochi passi dal municipio. In alcune zone della città, ad esempio vicino al monumento ai caduti, metteremo dei cassonetti con le scritte in arabo, per facilitare gli extracomunitari nell'utilizzo del servizio». Il sindaco avanza anche l'ipotesi, riguardo alla provenienza di molti rifiuti, di un "contributo" di cittadini di altre città. L'affermazione sarebbe confermata dall'intensa attività della piattaforma di raccolta dei rifiuti, per l'utilizzo della quale, con molta probabilità, verrà introdotto una nuovo sistema di controllo. 

«Saronno è un'eccezione - conclude Annalisa Renoldi (nella foto sopra)- rispetto a quanto sta succedendo in tutti i Comuni d'Italia, dove  nella maggior parte dei casi gli amministratori battono cassa dai cittadini. Noi no, a fronte di una riduzione dei trasferimenti statali  verso gli enti, il lavoro di razionalizzazione della spesa e il miglior utilizzo delle risorse interne ci consente di fare queste scelte».
I provvedimenti citati sono stati già decisi e deliberati da qualche giorno in sede di Giunta. 
Alle tasche dei cittadini l'ardua sentenza.

Michele Mancino.

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