Non è uno sfottò e l'annuncio non è stato fatto sui megaposter tanto cari
al Cavaliere di Arcore. Titti e Totti possono stare tranquilli, questa volta loro non
c'entrano. L'annuncio è vero ed è stato dato nell'ufficio del Primo cittadino.
Un'anticipazione a cui il sindaco Pierluigi Gilli (nella foto a sinistra)
e l'assessore al Bilancio, Annalisa Renoldi, tenevano molto. Dei tre obiettivi che
l'Amministrazione comunale si era prefissata, ovvero : 1)rendere la città bella,
funzionale sicura ; 2) dare maggiore attenzione alla persona, con investimenti in campo
socioeducativo; 3) contenere e ridurre la pressione fiscale, certamente quest'ultimo era
il più sentito, sia dai cittadini, che dagli amministratori, poiché sull'argomento, in
campagna elettorale, erano state spese molte promesse. Le
novità annunciate, dunque, riguardano principalmente l'ici per la prima casa e per
le case locate con i contratti agevolati, l'addizionale irpef, la tosap e la tarsu,
vale a dire la formazione delle imposte al completo.
Per quanto riguarda l'aliquota ici sulla prima casa si passa
dall'attuale 5,1 per mille, al 4,6. L'addizionale irpef, anche se non eliminata, viene
ridotta dallo 0,2 allo 0,18. «La riduzione sull'addizionale irpef era dovuta- dice
Annalisa Renoldi- per spalmare sul maggior numero di cittadini, compresi dunque anche
coloro che non sono proprietari ma che hanno un reddito, la minor pressione fiscale». La
tosap sulle tende anti-canicola, meglio conosciuta dai commercianti come "tassa
sull'ombra", sparirà. Anche se i risultati non sono entusiasmanti sul piano dei
numeri- sono infatti ancora troppo pochi i proprietari di immobili che si affidano alla
contrattazione agevolata-, per incentivare tale contrattazione è stata operata
un'ulteriore discesa dell'aliquota ici al 2 per mille. «L'avremmo abolita del tutto- dice
il sindaco Gilli- ma una legge dello Stato non ce lo consente, perché stabilisce un
minimo, oltre il quale non si puo' scendere».
Discorso a parte merita la tarsu, la tassa sui
rifiuti solidi urbani, le cui tariffe subiranno invece un leggero aumento. A riguardo le
preoccupazioni degli amministratori sono di due tipi: da una parte garantire il servizio
alla comunità, senza gravarla di aumenti cospicui e improvvisi dell'imposta, a fronte di
un grande aumento della quantità dei rifiuti raccolti; dall'altra cercare di invertire la
tendenza all'aumento dei rifiuti con politiche di sensibilizzazione e di educazione
ambientale. «Quello che mi preoccupa di più - prosegue Gilli- non è solo
l'aumento del sacco nero del 4 per cento, ma anche la raccolta dei rifiuti dalle
strade che è aumentata del 16 per cento. Questa situazione comporterà degli esborsi
notevoli per il Comune. Ci sono poi situazioni assurde come le campane per la carta, nei
cui pressi si trova qualsiasi rottame. Le aboliremo, visto che si fa già la raccolta per
strada. Qualcuno giura di aver visto delle persone scaricare nel torrente Lura un
intero salotto, divano e poltrone, qui, a pochi passi dal municipio. In alcune zone della
città, ad esempio vicino al monumento ai caduti, metteremo dei cassonetti con le scritte
in arabo, per facilitare gli extracomunitari nell'utilizzo del servizio». Il sindaco
avanza anche l'ipotesi, riguardo alla provenienza di molti rifiuti, di un
"contributo" di cittadini di altre città. L'affermazione sarebbe confermata
dall'intensa attività della piattaforma di raccolta dei rifiuti, per l'utilizzo della
quale, con molta probabilità, verrà introdotto una nuovo sistema di controllo.
«Saronno è un'eccezione - conclude Annalisa Renoldi (nella foto sopra)- rispetto a quanto sta succedendo in tutti i
Comuni d'Italia, dove nella maggior parte dei casi gli amministratori battono cassa
dai cittadini. Noi no, a fronte di una riduzione dei trasferimenti statali verso gli
enti, il lavoro di razionalizzazione della spesa e il miglior utilizzo delle risorse
interne ci consente di fare queste scelte».
I provvedimenti citati sono stati già decisi e deliberati da qualche giorno in sede di
Giunta.
Alle tasche dei cittadini l'ardua sentenza.
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