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Ore 17.36.48
Giorno
05/06/07
La curiosità Inni, striscioni, bare di carta e anche un’invocazione al Grande Fratello
Lo slogan della giornata: "Chi Malpensa malvive"

Piccolo campionario di fantasia movimentista. La protesta del territorio contro Malpensa vive anche di cartelli e slogan pensati nella notte, a casa, più che nelle sedi dei partiti. Almeno quelli più interessanti. Eccone qualche esempio.

Gli striscioni. Cominciamo dallo slogan della giornata. Circolano centinaia di adesivi con un simpatico giochetto di parole: "Chi Malpensa malvive". Se ne trovano anche sui semafori di Gallarate quest’oggi. Ma anche altri non scherzano. Quattro portatori reggono una bara nera coperta di banconote da 50 e 100mila lire. Sul "cofano" la scritta "Legge", a simboleggiare la fine della legalità, uno dei concetti chiave della manifestazione. Restando sul tema funebre ecco un altro cartello con tanto di croce: "Non posso neppure riposare in pace". Il cartello più trendy della giornata lo regge un manifestante alto due metri: "La politica è morta, Grande Fratello dacci la Valutazione di Impatto Ambientale". Altri recitano slogan dai toni più tradizionali: "No alla terza pista", "No all’Alleanza con SwissAir", "Limite a 400 voli" un moderato, "Limite a 300 voli" un estremista, "Hub no grazie" immancabile. C’è poi un "Comitato vittime di Malpensa 2000", un "V.I.A. chi ci tutela", un "Fossa bugiardo in Tv" e un "Fossa+Bresani, siete la coppia più arrogante del mondo". Poi ci sono quelli di Somma Bassa con il loro j’accuse: "Noi sommesi massacrati da politici disgraziati". Un altro cita Ligabue (o forse Luigi Pintor chissà): "Non abbiamo più parole". Legambiente dell’asse del Sempione è precisa: "Sopra le nostre teste, sopra la nostra volontà".
Gli slogan. Un capannello canta un motivetto che forse non andrà mai a Sanremo: "Malpensa bastarda, figlia illegittima" è il titolo. Qualcuno va più per le rime: "Il ministro dei trasporti ci vuole tutti morti". Gli risponde un altro coro: "Il ministro dell’ambiente sta a Roma e non fa niente". Il resto è ordinaria amministrazione.

 

R.R.

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