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Ore 17.36.48
Giorno
05/06/07
La società si difende – Disponibili al confronto ma critici sulle forme della mobilitazione
La risposta della Sea: "Dialogo con chi è realmente soggetto al disagio"

La protesta non ha fermato l’aeroporto. Limitatissimi i disagi alla viabilità e nessun problema ai voli. Così la Sea ha passato una giornata tutto sommato tranquilla. Sono infatti previsti per oggi 680 movimenti, 52.000 passeggeri e una puntualità sull’80%. Cifre ottime.

Ma la Sea ha anche deciso di dire la propria sulla manifestazione dei sindaci. "Le proteste sono da rispettare – ha spiegato ai giornalisti il direttore della Comunicazione&immagine della società Massimo Baravelli – ma le cifre di oggi parlano chiaro: erano solo 2.500 persone con 87 sindaci mobilitati. I sindaci pongono la questione sul piano sbagliato. Noi siamo disponibili al dialogo, l’abbiamo ribadito più volte di recente, ma solo se si parla di problemi concreti. In primo luogo, incontrando chi è realmente soggetto al disagio, ovvero le popolazioni a ridosso dell’aeroporto. Inserire nella protesta anche chi abita a 25 km da qui mi pare una forzatura".

A questo proposito Sea ha distribuito alla stampa una cartina del bacino di Malpensa in cui si evidenziano le distanze dall’aeroporto di tutti i Comuni coinvolti nella manifestazione.

La società, sempre tramite Baravelli, ha però ribadito la volontà di dialogo. "Si parla di sviluppo compatibile – ha dichiarato il dirigente Sea – beh, teniamo presente che il 50% dei dipendenti Sea di Malpensa sono del territorio: anche questo è sviluppo compatibile. Vorrei far notare poi che su alcuni problemi abbiamo interessi comuni, come quello del miglioramento della viabilità".

Sea ricorda anche che Malpensa ha generato un impatto economico di 13.773 posti di lavoro (dati Liucc), più di quanto era stato previsto orginariamente, e annuncia che sta predisponendo un sistema di centraline per la rilevazione del rumore basate "sulla realtà del fenomeno" e non su un modello matematico come il recente studio che tanto ha fatto discutere. La società aeroportuale fa anche notare che l’attribuzione di tale competenza le deriva direttamente dall’applicazione del decreto del 1997 sul rumore aeroportuale e propone infine di riflettere sulla comparazione tra la realtà di Malpensa e quella degli altri aeroporti europei, dove il tasso di urbanizzazione è molto più alto. 

R.R.

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